La regione Piemonte offre a tutti i cittadini che in passato sono stati esposti per motivi professionali all’amianto un programma gratuito di sorveglianza sanitaria con l’obiettivo di diagnosticare precocemente eventuali patologie ad esso collegate, considerando anche il notevole periodo di latenza tra esposizione ed effetti dannosi alla salute.
Per il Vco, il servizio viene offerto dallo SpreSal diretto dal dottor Maccuro, coadiuvato dalla dottoressa Cacioppo e da uno specialista in malattie dell’apparato respiratorio. Tale servizio prevede la presa in carico del lavoratore ex-esposto a cui verranno offerti visite specialistiche, accertamenti diagnostici, controlli periodici oltre ad eventuali certificazioni di malattia professionale ed informazioni di carattere assicurativo e legale.
Il direttore generale dell’Asl Vco Francesco Cattel sottolinea: “Il progetto di sorveglianza sanitaria è istituito con l’obiettivo di garantire un monitoraggio continuativo e appropriato dello stato di salute degli ex lavoratori, che nel corso della loro vita professionale, sono stati esposti ad amianto. Consapevoli del rischio a lungo termine associati a questa fibra, il programma si pone come strumento fondamentale per la diagnosi precoce delle patologie correlate, tutela della salute e cura degli ex lavoratori esposti”.
Possono aderire al programma tutti i cittadini residenti in Piemonte con una pregressa esposizione professionale all’amianto. Per i residenti fuori Piemonte, che hanno lavorato in un’azienda piemontese, è prevista la sola valutazione sulla pregressa esposizione. Al servizio si può aderire tramite il portale “Salute Piemonte” alla voce “Assistenza sanitaria ex-esposti ad amianto” o accedendo dal sito della regione Piemonte dalla sezione “Sorveglianza sanitaia ex esposti amianto”. I lavoratori e le lavoratrici non in grado di accedervi autonomamente o di età superiore agli 80 anni possono rivolgersi al loro medico di medicina generale.