Nelle prime ore di mercoledì 18 marzo i carabinieri della stazione di Omegna hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo 43enne residente nel comune cusiano, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della coniuge convivente.
L'operazione è scaturita da una richiesta di soccorso pervenuta al numero unico di emergenza 112 da parte della vittima. La donna, infatti, dopo essere stata colpita durante l'ennesima lite tra le mura domestiche, era riuscita a fuggire in strada per mettersi in sicurezza. I militari, giunti sul posto in pochi minuti, hanno rintracciato la donna in evidente stato di agitazione e con segni visibili di percosse. Contemporaneamente, gli operanti hanno individuato l’aggressore all’interno dell'abitazione, procedendo al suo fermo. La vittima è stata prontamente soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata presso il Dea dell'ospedale Castelli di Verbania, dove le sono state somministrate le cure del caso.
Le successive attività di indagine e la consultazione del sistema "Scudo", l'applicativo interforze dedicato al monitoraggio dei reati di genere, hanno permesso di ricostruire un quadro vessatorio ben più ampio. A carico dell'uomo sono emersi infatti altri precedenti interventi delle forze di polizia, effettuati nell'ultimo anno, per analoghi episodi di violenza domestica, oltre a una denuncia-querela già sporta dalla donna nel mese di febbraio. Alla luce della gravità dei fatti e della pericolosità sociale del soggetto, su disposizione della Procura della Repubblica di Verbania, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Verbania.
L’intervento tempestivo dei militari dell’arma ha permesso di interrompere l’ennesima aggressione ai danni di una donna, attivando immediatamente le procedure di tutela previste dal "Codice Rosso”. L’arma dei carabinieri ribadisce l'importanza della denuncia tempestiva e della fiducia nelle Istituzioni, ricordando che la rete di tutela territoriale e gli strumenti normativi vigenti permettono interventi rapidi ed efficaci a protezione delle vittime di violenza.