Verbania - 12 marzo 2026, 18:10

"La piazza era progettata per essere pedonale. L'ingresso delle auto deciso dall'attuale amministrazione"

Una lettera del segretario del Pd Riccardo Brezza sulla questione del traffico a Pallanza

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da Riccardo Brezza, segretario del Partito Democratico Vco e capogruppo del Pd in consiglio comunale a Verbania.

“Ho letto l’articolo pubblicato su Vco News dal titolo “Pedoni e auto nella stessa piazza, è polemica”, firmato da Alessandro Garavaldi. Confesso che, arrivato alla fine, ho avuto il dubbio di essermi perso qualche passaggio della storia recente della città.

Nel pezzo si lascia infatti intendere che l’attuale situazione della piazza sia il risultato delle scelte della precedente amministrazione. In realtà le cose stanno in modo molto più semplice: quella piazza è stata progettata e realizzata con una chiara vocazione pedonale. Non era un dettaglio accessorio, ma l’idea stessa dell’intervento urbanistico.

Il nodo che oggi viene discusso nasce invece da una decisione successiva: far circolare le auto in uno spazio pensato per essere pedonale. È una scelta politica dell’amministrazione attuale – legittima, come tutte le scelte politiche – ma è difficile attribuirla retroattivamente a chi aveva immaginato quella piazza con un uso completamente diverso. Sin dall'estate del 2024 denuncio personalmente la situazione di pericolosa promiscuità tra pedoni e auto che si genera soprattutto l'estate in quella piazza. Ma a nessuno dell'amministrazione comunale sembra interessare nulla, tanto che nessuna decisione è stata presa in merito. 

Lo stesso discorso vale per i lastroni della pavimentazione, citati nel pezzo come se rappresentassero la prova di un progetto sbagliato. Anche qui forse vale la pena ricordare che cambiare la funzione di uno spazio urbano produce inevitabilmente effetti diversi da quelli per cui era stato progettato.

Naturalmente il confronto politico è normale, e anche la polemica fa parte della vita democratica. Proprio per questo, però, sarebbe utile che la ricostruzione dei fatti fosse un po’ meno creativa e un po’ più aderente alla realtà.

Capita a tutti, del resto, di perdere qualche dettaglio quando si hanno molte cose da seguire contemporaneamente. Ma il giornalismo – soprattutto quello locale, che incide direttamente sulla qualità del dibattito pubblico – resta un mestiere esigente: richiede memoria dei fatti, precisione e, quando serve, anche un pizzico di equilibrio.

Conoscendo il prezioso lavoro di Vco News e di tutta la vostra redazione, sono certo che vorrete ospitare queste brevi precisazioni, nell’interesse dei lettori e di una discussione pubblica fondata sui fatti”.

Lettera firmata