Regione - 10 marzo 2026, 07:01

Piemonte, 6 milioni di euro per certificare le competenze e valorizzare il lavoro

Un nuovo servizio gratuito per riconoscere le capacità acquisite nel lavoro, nel volontariato e nella vita quotidiana. Chiorino: "Diamo valore a ciò che le persone sanno fare davvero"

Valorizzare il talento e riconoscere il merito, trasformando le esperienze personali e professionali in opportunità concrete di lavoro. Con questo obiettivo la Regione Piemonte ha avviato un nuovo servizio di certificazione delle competenze promosso dall’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro guidato dal vicepresidente Elena Chiorino.

L’iniziativa punta a far emergere e riconoscere le capacità maturate nel corso della vita, rendendole ufficialmente spendibili nel mercato del lavoro attraverso un attestato pubblico rilasciato dalla Regione. Il servizio sarà gratuito e accessibile a tutti, sia a chi è occupato sia a chi è in cerca di lavoro e desidera valorizzare le competenze acquisite anche al di fuori dei percorsi formativi tradizionali.

Il progetto potrà contare su una rete diffusa su tutto il territorio piemontese: sono infatti 72 gli enti autorizzati a erogare il servizio, affiancati da 645 operatori qualificati e da 256 sportelli dedicati. L’intervento è sostenuto da un investimento di 6 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo Plus nell’ambito del programma regionale 2021-2027.

"Troppo spesso le persone possiedono competenze e capacità costruite negli anni di lavoro, nella vita quotidiana o nel volontariato, ma non hanno uno strumento per farle riconoscere. Con questo servizio la Regione Piemonte compie una scelta chiara: dare valore a ciò che le persone sanno fare davvero", ha dichiarato il vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino. "Certificare le competenze significa dare la giusta dignità ai percorsi di vita e offrire opportunità concrete a chi vuole rimettersi in gioco, trovare lavoro o crescere professionalmente".

Il servizio è pensato in particolare per chi ha acquisito conoscenze e abilità attraverso esperienze lavorative, attività di volontariato, hobby o percorsi di autoapprendimento, ma non possiede un attestato formale che ne certifichi il valore. Può rappresentare un’opportunità importante per chi ha interrotto gli studi e ha iniziato a lavorare, per chi cerca una nuova occupazione o per chi desidera orientarsi meglio nel proprio percorso formativo e professionale.

Attraverso il servizio sarà possibile certificare competenze appartenenti a numerosi settori professionali: dalla meccanica agli impianti e alle costruzioni, dalla manifattura e artigianato alle tecnologie informatiche, fino ai servizi alla persona, al commercio, al turismo, allo sport e all’agroalimentare.

L’obiettivo della Regione è rafforzare l’occupabilità delle persone e rendere pienamente riconoscibili anche le competenze maturate fuori dalle aule scolastiche o universitarie, valorizzando il patrimonio di conoscenze che ogni individuo costruisce nel corso della propria vita. Un passo che punta a favorire nuove opportunità di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro e a sostenere percorsi di crescita professionale.

Redazione