Malgrado il welfare aziendale si confermi ormai una leva strutturale, tanto che per l’87,3% delle imprese rappresenta un fattore decisivo di attrazione e fidelizzazione dei talenti, il lavoro da fare è ancora molto: solo 4 aziende su 10 (43,3%) infatti puntano su soluzioni costruite su misura per i collaboratori. È quanto emerge dalla 9ª edizione del Rapporto Eudaimon-Censis, presentata all’Headquarter di Campari Group, dal titolo “A ognuno il suo welfare aziendale: la sfida praticabile”. Anche i lavoratori dimostrano di apprezzare un approccio su misura, poiché oltre l’84% ritiene che soluzioni personalizzate migliorino motivazione e produttività. "Dal nuovo Rapporto emerge con forza il tema della personalizzazione del welfare aziendale – racconta Alberto Perfumo, ceo di Eudaimon, ora Epassi Italia– le persone si attendono che le risposte delle imprese non siano standardizzate, ma costruite sulle loro esigenze specifiche”
Il welfare aziendale si conferma una leva strategica per le imprese italiane: l’87,3% lo considera un fattore decisivo di attrazione e fidelizzazione dei talenti. Eppure, nonostante questa centralità, solo 4 aziende su 10 (43,3%) hanno introdotto dei piani su misura per i collaboratori, mentre il 33,3% ha intenzione di farlo nel prossimo futuro. A fotografare questa distanza tra ambizione e realtà è la 9ª edizione del Rapporto Eudaimon-Censis, presentata all’Headquarter di Campari Group: “A ognuno il suo welfare aziendale: la sfida praticabile”. Un titolo che sottolinea l’esigenza, per le imprese, di adottare soluzioni di welfare aziendale flessibili, sostenibili e coerenti con le specifiche esigenze delle persone. L’indagine, realizzata con il contributo di Campari, Credem, Edison e Michelin e presentata presso l’headquarter di Campari Group, fotografa una relazione in profonda trasformazione tra capitale umano e sistema aziendale. In uno scenario in cui le aspettative dei lavoratori si fanno sempre più articolate – dalla ricerca di un equilibrio vita-lavoro alla crescente richiesta di avere a disposizione soluzioni e benefit personalizzati – il welfare aziendale acquisisce un ruolo sempre più strategico, passando da elemento accessorio a componente strutturale: la quasi totalità (92%) delle imprese con più di 50 dipendenti ha, infatti, già attivato misure dedicate. Tra queste, spiccano in particolare quelle di integrazione al reddito (86,2%) come buoni pasto e buoni acquisto; seguite da coperture sanitarie e servizi medici (76,8%) e previdenza complementare (69,6%).
Ne consegue una nuova configurazione nella relazione tra persone e imprese, le quali sono chiamate a diventare partner nella costruzione di un benessere integrato vita-lavoro, attraverso soluzioni semplici, accessibili e su misura. La personalizzazione, quindi, non rappresenta più un’opzione, ma una condizione imprescindibile per i collaboratori, che dimostrano di apprezzare un approccio su misura, poiché oltre l’84% ritiene che soluzioni personalizzate migliorino motivazione e produttività e più dell’83% chiede alle imprese un impegno concreto sul proprio benessere complessivo. Inoltre ben il 71,3% dei dipendenti dichiara che, se dovesse scegliere un nuovo posto di lavoro, opterebbe per un’azienda anche in virtù del suo welfare aziendale. Concetti ribaditi da Alberto Perfumo, Ceo di Eudaimon, ora Epassi Italia: “Dal nuovo Rapporto emerge con forza il tema della personalizzazione del welfare aziendale: le persone si attendono che le risposte delle imprese non siano standardizzate, ma costruite sulle loro esigenze specifiche. Se per l’azienda questo rappresenta un asset competitivo nell’attrazione e nella fidelizzazione dei talenti, per i lavoratori costituisce un segnale concreto di attenzione al benessere complessivo, che va oltre la sola dimensione della performance”.
Alla luce delle evidenze emerse dal Rapporto, nel corso dell’evento è stata inoltre annunciata un’evoluzione strategica per il futuro dell’azienda. Eudaimon ha presentato un’importante operazione di rebranding e un rafforzamento del management, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze di imprese e lavoratori. Nasce così Epassi Italia, sul modello della capogruppo finlandese Epassi, leader nelle soluzioni digitali per l’erogazione e il pagamento dei benefit aziendali. Una nuova realtà che integra una profonda conoscenza del mercato nazionale con una solida dimensione internazionale, con una chiara traiettoria di leadership: guidare il mercato europeo delle piattaforme digitali multi-benefit e ridefinire l’evoluzione del welfare aziendale.
È In questo contesto che Epassi Italia si propone come protagonista nel sostegno alla crescita economico-finanziaria delle imprese e al benessere dei lavoratori, concetto affermato anche dalle dichiarazioni di Perfumo: “Accanto alla crescente domanda di personalizzazione, si delinea anche un bisogno di maggiore semplicità e integrazione nelle soluzioni di welfare, sia a beneficio delle persone che delle imprese: strumenti facili da utilizzare e al tempo stesso ampi, completi e flessibili. Epassi Italia nasce in questa prospettiva: un’infrastruttura tecnologica capace di coniugare profondità di offerta e semplicità di accesso, trasformando il welfare in un’esperienza coerente e di valore per imprese e persone”.