In occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo e del 10 marzo 2026, giorno in cui ricorrerà l’ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, la Regione Piemonte promuove un’iniziativa rivolta a tutti i Comuni del territorio.
Il progetto prende il via con una lettera inviata ai sindaci, firmata dal presidente della Regione Alberto Cirio, dall’assessore alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche giovanili Marina Chiarelli, dal presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e dal vicepresidente e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Domenico Ravetti.
Nella lettera, le istituzioni invitano i Comuni piemontesi a dedicare, nel corso del 2026, una via, una piazza, un giardino, un parco o un altro luogo pubblico a una donna che abbia contribuito in modo significativo alla storia, alla cultura, alla scienza o alla vita civile del Piemonte e del Paese.
«Celebrare l’80° anniversario del voto alle donne significa ricordare una conquista fondamentale della nostra democrazia», dichiarano Cirio, Chiarelli, Nicco e Ravetti. «Intitolare uno spazio pubblico a una figura femminile significa rendere visibile il ruolo che tante donne hanno avuto nella costruzione della nostra società e nella crescita culturale, sociale, scientifica e civile del Paese».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione delle pari opportunità e della memoria civile promosso dalla Regione Piemonte, con l’obiettivo di rafforzare la presenza femminile nella toponomastica urbana e nella narrazione pubblica della storia italiana.
Il progetto invita i Comuni a privilegiare, laddove possibile, figure femminili legate al Piemonte, protagoniste nei diversi ambiti della vita culturale, scientifica, politica e sociale, per raccontare attraverso i luoghi pubblici il contributo delle donne alla crescita delle comunità.