Scuola - 06 marzo 2026, 16:45

"Graffiti dell'anima", tappa a Verbania per il progetto di educazione stradale di Ac Vco FOTO

Questa mattina al teatro Il Maggiore un incontro con gli studenti degli istituti superiori

Terza tappa, questa mattina nella sala del teatro Il Maggiore di Verbania, di “Graffiti dell’anima”, il progetto di educazione stradale di Ac Vco per gli studenti di quarta e quinta superiore che hanno l’età per conseguire la patente di guida. Un’opera di sensibilizzazione partita nel 2024 da Domodossola, proseguita lo scorso anno ad Omegna, approdata quest’anno nella città capoluogo di provincia. In sala gli studenti di Ferrini Franzosini, Cobianchi e Cavalieri, forze dell’ordine e autorità istituzionali.

Il progetto, ha detto il presidente di dell’Automobile Club Vco Giuseppe Zagami, ha contribuito alla quasi assenza d’incidenti mortali nel 2024: “Anno nel quale s’è registrato solo un morto sulle nostre strade, grazie anche alle forze dell’ordine qui rappresentate che non mi stancherò mai di ringraziare per la preziosa opera di vigilanza e di prevenzione che ci ha consentito questi risultati di eccellenza”.

Nel video, commentato dall’ideatrice e promotrice del progetto, compaiono le scritte tracciate si muri esterni dei centri di rianimazione degli Spedali Civili di Brescia. “Graffiti dell’anima”, appunto, che ricostruiscono storie vere. Prima d’entrare in argomento, Angela Maria Ferrari ha raccontato l’incontro con un orologiaio in un albergo nel quale doveva proiettare il video: “Avevo chiesto se ci fosse un orologio per scandire il tempo, m’hanno presentato un orologiaio che mi ha parlato di Google Maps che non ti urla contro, ti dice ricalcola, una curva in più o in meno decide di una vita. Parlando. ho scoperto che aveva perso un figlio in un incidente stradale”.

A portare i saluti istituzionali sono stati l’assessore alla cultura di Verbania, Luciano Paretti ed Emanuele Vitale per la Prefettura. Il progetto “Graffiti dell’anima” è sostenuto finanziariamente dal Lions Club, per il quale è intervenuto il presidente, Fausto Macaluso. Questo il suo intervento: "Il titolo dell'incontro, "Graffiti dell'anima", richiama qualcosa di molto profondo: i segni che le esperienze, le emozioni e le parole lasciano dentro di noi. Crediamo che momenti come questo siano importanti perché offrono l'occasione di riflettere, di confrontarsi e di crescere insieme, soprattutto con i più giovani. Come Lions Club siamo da sempre impegnati nel servizio alla comunità e nella promozione di iniziative culturali ed educative che possano contribuire allo sviluppo di una società più consapevole, solidale e attenta ai valori umani. La presenza delle scuole oggi rende questo incontro ancora più significativo: i giovani rappresentano il futuro della nostra comunità e il dialogo con loro è fondamentale per costruire percorsi di crescita, responsabilita e sensibilità".

Redazione