Venerdì 6 marzo alle 10.00 il teatro Il Maggiore di Verbania ospita una nuova tappa di “Graffiti dell’anima”, il progetto dedicato alla sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promosso dall’Automobile Club Vco in collaborazione con il Lions Club Verbano Borromeo e l’Ufficio Scolastico Provinciale del Vco.
Dopo le significative esperienze degli anni scorsi, che hanno visto l’iniziativa fare tappa prima a Domodossola e successivamente a Omegna con una partecipazione attenta e coinvolta di centinaia di studenti, il progetto approda quest’anno a Verbania, coinvolgendo le scuole superiori del territorio e in particolare le classi quarte e quinte prossime al conseguimento della patente di guida.
Relatrice dell’incontro sarà la dottoressa Angela Giovanna Ferrari, ideatrice e promotrice del progetto, che da anni porta nelle scuole italiane una testimonianza intensa per diffondere la cultura della sicurezza e del rispetto delle regole del codice della strada.
“Graffiti dell’anima” non è una lezione tradizionale, ma un’esperienza ad alto impatto emotivo. Attraverso le dediche lasciate sui muri esterni dei centri di rianimazione degli Spedali Civili di Brescia, il progetto ricostruisce storie vere segnate da dolore, attesa e speranza. Parole che raccontano le conseguenze degli incidenti stradali e che parlano direttamente ai giovani, toccando corde profonde e personali.
L’obiettivo è quello di andare oltre la conoscenza teorica delle norme, per sviluppare nei ragazzi una consapevolezza autentica e duratura, proprio in una fase della vita in cui entusiasmo e desiderio di autonomia si accompagnano spesso all’inesperienza.
“Portare ‘Graffiti dell’anima’ al Teatro Il Maggiore di Verbania – dichiara il presidente di Automobile Club Vco Peppe Zagami – rappresenta per noi un motivo di orgoglio e la naturale prosecuzione di un percorso iniziato negli anni scorsi a Domodossola e a Omegna. Ogni tappa ha rafforzato la convinzione che l’educazione alla sicurezza stradale debba parlare al cuore prima ancora che alla mente. Se anche uno solo di questi ragazzi, nel momento di mettersi al volante, ripenserà alle storie ascoltate e sceglierà la prudenza, avremo fatto qualcosa di importante. Promuovere sicurezza significa tutelare il futuro delle nostre comunità.”