Politica - 02 marzo 2026, 15:05

Omegna vota all’unanimità per difendere il Made in Italy e la trasparenza alimentare

L'amministrazione ha approvato un ordine del giorno nato da un'iniziativa nazionale di Coldiretti

Il consiglio comunale di Omegna nei giorni scorsi ha  approvato all'unanimità un importante ordine del giorno volto alla tutela del patrimonio agroalimentare e alla trasparenza verso i consumatori. Il documento, che recepisce l’iniziativa promossa a livello nazionale da Coldiretti, impegna l’amministrazione comunale a sostenere una revisione delle norme europee sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.

La delibera punta a superare le attuali criticità del Codice Doganale dell'Unione Europea, che consente di attribuire l'origine "Made in Italy" anche a prodotti realizzati con materie prime estere, purché l'ultima trasformazione avvenga sul suolo nazionale.

“Siamo profondamente soddisfatti che l’intero consiglio abbia accolto questa proposta nata dal dialogo con Coldiretti - dichiarano i rappresentanti dei gruppi di centrodestra -. L’obiettivo è porre fine a norme ambigue che permettono, ad esempio, di etichettare come italiano il concentrato di pomodoro proveniente da paesi extra-Ue solo perché confezionato in Italia. Con questo voto unanime, Omegna si schiera a favore della trasparenza totale: l'unico criterio per determinare l'origine deve essere il luogo di provenienza della materia prima”.

Il provvedimento impegna ora il sindaco e la giunta ad attivarsi presso l’Anci, la regione Piemonte e i rappresentanti del Parlamento Europeo affinché venga avviata la modifica del Regolamento (UE) n. 952/2013. L'intento è garantire ai cittadini il diritto a una corretta informazione e proteggere le imprese agricole locali e nazionali dalla concorrenza sleale.

“Questo voto - concludono gli esponenti di minoranza - dimostra la compattezza delle istituzioni locali nel difendere l'identità del nostro cibo. La protezione del Made in Italy è una sfida strategica che unisce il territorio e che, grazie a questo atto formale, vedrà Omegna protagonista nelle sedi istituzionali competenti”.

Daniele Piovera