Sanità - 25 febbraio 2026, 15:00

Ospedale unico, Pizzi attacca: "La regione si sottrae al confronto"

"L'amministrazione comunale ha richiesto un incontro in tempi brevi, ma si è preferito andare al voto in consiglio sulla base di uno studio superficiale"

All’indomani dell’unanime approvazione, da parte del consiglio regionale del Piemonte, dell’area di Piedimulera quale prescelta per la realizzazione del nuovo ospedale unico del Vco, sul tema interviene nuovamente il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi. Lo fa tramite una nota, nella quale accusa la regione di essersi sottratta al confronto richiesto nelle scorse settimane dall’amministrazione domese. Di seguito il testo della nota di Pizzi.

!Come anticipato, ad esito degli approfondimenti degli uffici comunali sullo studio del Politecnico di Torino che ha individuato l’area di Piedimulera quale sito “migliore e immediatamente cantierabile” per la localizzazione del nuovo ospedale unico del Vco, nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Domodossola ha inviato alla regione una formale richiesta di incontro in tempi brevi.

La regione si è sottratta al confronto, portando invece al voto il consiglio regionale sulla base di uno studio superficiale, che presenta errori e omissioni evidenti. Risulta quindi più che mai necessario avere risposte serie in merito ad alcuni quesiti importanti, in particolare:

1. L’area di Piedimulera è veramente l’area migliore, immediatamente cantierabile e priva di interferenze? Su questo punto si gioca la narrazione della regione Piemonte. Alla luce dei dati completi e reali, la risposta è inequivocabilmente no e a breve lo renderemo pubblico con una conferenza stampa. E allora, perché Piedimulera?

2. Cosa succederà davvero dei servizi forniti dagli ospedali San Biagio di Domodossola e Castelli di Verbania durante il lungo periodo necessario per la costruzione del nuovo ospedale unico? La preoccupazione è che, invece di mantenere i servizi validi e trovare soluzioni adeguate per i servizi deficitari, si utilizzi la prospettiva di un nuovo ospedale unico come specchietto per le allodole, mentre il tempo lavora a favore di uno smantellamento dei servizi stessi. La realtà è che non poter garantire il funzionamento degli ospedali di Domodossola e Verbania, in un territorio montano articolato come il nostro, certifica il fallimento della politica, che sta distruggendo la sanità pubblica.

3. Ci stanno portando verso un sistema di sanità privata che sostituisca quella pubblica? Questa è una domanda a cui credo possiate rispondere in base alle vostre esperienze. Riteniamo inaccettabile, in un periodo in cui i cittadini risentono sempre più del “caro vita” e le pensioni bastano appena per la sopravvivenza, che si debba scegliere tra attendere tempi infiniti per una visita e non curarsi o andare verso una sanità a pagamento, mentre si aspetta per anni il miraggio del nuovo ed unico ospedale.

Al momento viviamo ancora in uno stato di diritto - anche se in questo periodo vi è la volontà strisciante di mettere in discussione questo principio – e in uno stato di diritto le decisioni pubbliche devono essere supportate da dati corretti e razionali: i cittadini hanno il diritto di sapere la verità”.

l.b.