Ventotto dipendenti per la Metalbrass di Omegna e quattordici per la Magistris&Wetzel di Ornavasso sono al centro di lotte sindacali per garantirsi un futuro dopo il fallimento delle aziende. Ma per loro, così come per le numerose persone in cerca di lavoro nel Vco, non sarà semplice trovare un’occupazione, in particolare in alcuni settori. “La situazione è critica su tutto il territorio del Verbano Cusio Ossola”, è l’allarme lanciato da Stefano Piana di Fiom Cgil Novara Vco. “Quasi tutte le aziende, in particolare quelle del settore metalmeccanico, sono in difficoltà”.
“Nel nostro territorio - sottolinea Piana - ci sono eccellenze che continuano ad avere il loro mercato e hanno un settore produttivo fiorente. Dall’altro lato, ci sono tantissime piccole e micro imprese che ogni giorno affrontano difficoltà importanti su tutti i fronti”. Oltre alla crisi che colpisce la produzione e gli ordini, le ditte affrontano anche uno scoglio che appare sempre più insormontabile: la ricerca di personale qualificato. Spiega il rappresentante del sindacato: “Le aziende hanno bisogno di grandi figure professionali, con esperienza in determinati settori. La nostra provincia, però, subisce la concorrenza della vicina Svizzera, che attrae i professionisti più qualificati grazie a stipendi molto più alti”. C’è, però, anche l’altro lato della medaglia, come evidenzia lo stesso Piana: i lavoratori come quelli di Omegna e Ornavasso, che stanno attraversando un momento complicato, faticano a trovare un’alternativa soprattutto a causa dell’età, perché le aziende tendono a puntare sull’innovazione e sui giovani. Una situazione complessa, dunque, che richiede molto lavoro da parte dei sindacati ma anche delle istituzioni.
"Serve un cambio di passo - conclude Piana -. Tante sarebbero le azioni da intraprendere per sbloccare la situazione".