Il gruppo territoriale Vco del Movimento 5 Stelle torna a intervenire nel dibattito relativo alla crisi in atto presso la struttura dell’Eremo di Miazzina, gestita dalla società Health Care Service Group. Di seguito la nota del gruppo pentastellato.
“Prendiamo atto del comunicato diffuso da Health Care Service Group Srl, gestore della struttura “Eremo di Miazzina”, relativo all’ordinanza emessa dal Tribunale di Verbania nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi. Riteniamo positivo che il provvedimento consenta la continuità operativa della struttura e la tutela degli stipendi e dei servizi essenziali. La salvaguardia occupazionale e la stabilità assistenziale rappresentano elementi fondamentali per il nostro territorio.
Tuttavia, desideriamo ribadire che il nostro intervento pubblico non aveva natura polemica né pregiudiziale nei confronti dell’attuale gestione, ma nasce dalle segnalazioni ricevute da familiari e cittadini, oltre che da informazioni apparse sugli organi di stampa locali, che fanno riferimento a criticità percepite come attuali.
La conferma delle misure protettive riguarda il piano di risanamento economico-finanziario e non esaurisce il tema, altrettanto centrale, della qualità dell’assistenza, delle condizioni strutturali e dell’organizzazione del personale. Sono ambiti che meritano verifiche oggettive e un confronto trasparente, nell’interesse esclusivo degli ospiti, delle famiglie e dei lavoratori.
Proprio per questo motivo, abbiamo formalmente inviato una richiesta tramite Pec alle istituzioni competenti affinché venga fornito un riscontro pubblico e trasparente sullo stato attuale del servizio erogato presso l’Eremo di Miazzina. La richiesta è stata indirizzata alla Prefettura del Verbano Cusio Ossola, all’assessorato regionale alla sanità del Piemonte, alla direzione generale dell’Asl Vco, all’ufficio Urp dell’Asl Vco al Tribunale per i Diritti del Malato Vco e, per conoscenza, ai sindaci dei comuni di Cambiasca e Miazzina, oltre che alla stessa direzione della struttura.
Riteniamo che un momento di confronto istituzionale con la direzione generale e sanitaria dell’Asl, con le organizzazioni sindacali e con le associazioni di tutela dei pazienti possa rappresentare un’occasione utile per fare chiarezza e rassicurare la comunità.
Il nostro obiettivo non è alimentare allarmismi, ma contribuire a garantire massima trasparenza su un presidio che svolge una funzione strategica in un territorio caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana e fragile. Accogliamo la dichiarata disponibilità alla collaborazione espressa dalla società e confermiamo la nostra piena disponibilità a partecipare a ogni tavolo di confronto istituzionale, affinché ogni verifica possa avvenire in modo oggettivo, documentato e nell’interesse pubblico. La trasparenza e il dialogo sono strumenti fondamentali per rafforzare la fiducia della comunità e garantire che nessuno venga lasciato indietro”.