Attualità - 12 febbraio 2026, 19:30

Vent'anni a servizio del territorio: la Fondazione Comunitaria del Vco festeggia un importante traguardo FOTO

Quattro presidenti, 16 milioni di patrimonio e decine di progetti sostenuti in tutta la provincia

Negli ultimi dieci anni di attività – tra il 2016 e il 2025 - la Fondazione Comunitaria del Vco ha attivato 78 fondi patrimoniali, sostenuto 1.681 progetti, con contributi erogati per un totale di 13.716.085 euro e donazioni per 7.395.373 euro, ha organizzato nove cene di comunità con le quali sono stati raccolti 242.577 euro e sostenuti 15 progetti, ha ricevuto un lascito testamentario, acquisito la proprietà di 2 immobili (la sede di Pallanza e un appartamento ricevuto in eredità), s’è dotata di un organico stabile di 3 dipendenti. Sono i dati elencati dalla segretaria generale Federica Corda al termine dell’incontro tenutosi ieri, 11 febbraio, per celebrare il ventennale della Fondazione Comunitaria, durante il quale i quattro presidenti che si sono succeduti ne hanno ripercorso la storia.

Ricorda il primo presidente, Massimo Nobili: “Siamo nati, un po’ per caso un po’ per scelta, il 14 febbraio 2006, giorno di San Valentino, festa degli innamorati, che ci è sembrata la ricorrenza più indicata. Ci siamo costituiti in fondazione con capitale sociale già superiore ai 500.000 euro di partenza di Fondazione Cariplo, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, con l’obiettivo di raccogliere 500.000 euro l’anno con l’obiettivo dei 5 milioni, che la Fondazione Cariplo avrebbe raddoppiato. È stata un’esperienza straordinaria anche se, all’inizio, non è stato facile spiegare che la fondazione non era nata solo per distribuire ma anche per raccogliere”.

“Ho raccolto il timone da Massimo – continua il racconto Francesca Zanetta -, abbiamo cercato di guadagnarci la fiducia del territorio, non solo delle aziende ma anche di tanti donatori individuali che hanno contribuito. Per me è stata un’esperienza di crescita personale”.

Ivan Guarducci è il presidente che ha tagliato, e superato, il fatidico traguardo dei 5 milioni: “Ci siamo arrivati appena in tempo: 5.170.000 euro che ci hanno consentito il raddoppio da parte di fondazione Cariplo. Quando sono arrivato, nel 2011, ho trovato una fondazione già ben rodata, questo filo conduttore di continuità mi ha facilitato il compito. I progetti portati a termine sono rimasti un bene comune. Tra gli altri la Città dello sport a Domodossola, un milione per la riqualificazione di Villa San Remigio a Verbania, il restauro della basilica di San Vittore a Intra. Durante la mia presidenza ho trasferito la sede da Villa San Remigio, che ci stava stretta, a Villa Fedora completando quando avevo già fatto con la provincia restituendo così Villa San Remigio al ruolo di bene artistico-architettonico che le compete”.

Dei quattro, Maurizio De Paoli, è stato il solo a rimanere in carica per i due mandati consentiti dallo statuto: “Sono arrivato, già fortunato, col capitale raddoppiato e Federica (Corda, ndr) come segretaria. Siamo partiti dalla fotografia di una provincia anziana e montana. La Cura è di casa e Vco Sicuro (il rinnovo del parco mezzi dei Vigili del fuoco volontari, ndr) sono state due risposte a questi bisogni, di cui vado orgoglioso. Nel secondo mandato ci siamo concentrati sui giovani con “Articolo + 1” in collaborazione con le fondazioni Buon Lavoro, De Agostini, Compagnia San Paolo. Abbiamo costituito una Fondazione Giovani dalla quale, spero, in futuro potranno uscire consiglieri e magari qualche presidente. Abbiamo avviato Prime Minister, una scuola di politica, non partitica, per giovani ragazze dalla quale mi auguro possano uscire assessori e qualche sindaco. Grazie al protocollo con l’ufficio scolastico provinciale abbiamo finanziato Diario Amico, che, pur con qualche polemica, rimane un progetto valido per le sue finalità. Lasciamo un patrimonio di 16 milioni e una sede, già sede di Banca di Intra, Veneto Banca, Intesa San Paolo che non ci è stata regalata, perché le banche non fanno regali. Abbiamo avviato un progetto Interreg col Canton Vallese che ha raggiunto 690 famiglie. Dal 1° maggio andrò in pensione come presidente con la certezza, e la speranza, che chi verrà dopo proseguirà sulla stessa strada”.

In chiusura sono intervenuti Claudia Ratti (La Cura è di casa), il presidente dei vigili del fuoco volontari Thomas Ottina e la direttrice della casa circondariale di Verbania Claudia Piscione (protocollo d’intesa che ha consentito d’attrezzare il laboratorio d sartoria interno al carcere).

Ha concluso Giulia Margaroli, commissario Cariplo: “Io sono in Cariplo a rappresentare questo territorio e non posso che ringraziare Maurizio De Paoli per i lavoro fatto in questi 10 anni”.

Redazione