Attualità - 10 febbraio 2026, 19:57

Omegna ricorda le vittime delle Foibe: commemorazione sul lungolago Gramsci

Deposizione di una corona alla Passeggiata Martiri delle Foibe Istriane: quest’anno l’omaggio è ancora più sentito per gli 80 anni dalla strage di Vergarolla e il ricordo dell’eroismo del medico Geppino Micheletti

Come ogni anno, anche a Omegna si è svolta la commemorazione in memoria delle vittime e degli esuli della tragedia giuliano-dalmata. Il ritrovo si è tenuto sul Lungo Lago Gramsci, presso la Passeggiata Martiri delle Foibe Istriane, luogo simbolo dedicato al ricordo di migliaia di italiani che persero la vita o furono costretti ad abbandonare la propria terra "solo perché italiani".

Una commemorazione che quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo: ricorrono infatti gli 80 anni dalla Strage di Vergarolla, avvenuta nell’agosto del 1946, considerata la prima e più sanguinosa tra le stragi repubblicane.

Un episodio tragico che segnò in modo indelebile la storia italiana. Quel giorno, centinaia di persone persero la vita a causa dell’esplosione di alcune mine antisbarco, che secondo le ricostruzioni erano state innescate la sera precedente. Un’esplosione devastante che provocò morte e distruzione, lasciando un’intera comunità nello sgomento.

Tra le figure simbolo di quella drammatica vicenda spicca il medico chirurgo Geppino Micheletti, riconosciuto come l’eroe di quella buia pagina di storia. Micheletti, insignito della Medaglia d’oro del Comune di Pola e della Medaglia d’argento al Valor Civile, ha ricevuto inoltre nel 2025 dallo Stato italiano la Benemerenza della Salute Pubblica.

Nella tragedia, il medico perse anche due figli, Carlo e Renzo. Nonostante la notizia devastante e la gravissima perdita personale, Micheletti non si fermò: continuò a operare instancabilmente, riuscendo a strappare alla morte decine di feriti, dando prova di un coraggio e di un senso del dovere rimasti nella memoria collettiva.

L’obiettivo della commemorazione, come sottolineato dagli organizzatori, è quello di mantenere viva la memoria e portare alla conoscenza delle nuove generazioni la realtà storica di quei fatti, senza mistificazioni ideologiche o politiche. Perché solo attraverso la consapevolezza e la verità si può trasmettere il valore della pace e l’inutilità dell’odio e della violenza.

Alla deposizione della corona erano presenti il vicesindaco di Omegna Desanti, per la Provincia del Vco Corbetta, lo storico Capriata e diversi cittadini.

A firmare l’iniziativa è Alessandro Marchini, presidente del Comitato 10 Febbraio Omegna-Cusio.

Redazione