Prende il via oggi, mercoledì 5 febbraio, a Verbania l’evento formativo residenziale "STOP THE BET, WIN THE BEST: PEER CAMP 2026", un’iniziativa che mette al centro il protagonismo giovanile nella prevenzione del gioco d’azzardo e del gaming problematico. Fino a venerdì 7 febbraio, sessanta peer educator provenienti da diverse province del Piemonte saranno impegnati in tre giorni di lavoro intensivo per trasformare i linguaggi digitali in strumenti di consapevolezza e salute.
L’iniziativa è promossa da Asl Vco, in collaborazione con l’Associazione Contorno Viola e con il sostegno della Regione Piemonte. Il camp si svolge presso le sedi di Al Centro e dello Spazio Sant’Anna e rappresenta un vero e proprio laboratorio di prevenzione innovativa, capace di parlare ai giovani con i loro stessi codici.
In un’epoca in cui il confine tra intrattenimento digitale e rischio di dipendenza è sempre più sottile, Verbania diventa così un punto di riferimento per nuove pratiche educative. Il Peer Camp non è un semplice corso di formazione, ma un’esperienza immersiva: i partecipanti lavorano fianco a fianco con esperti e formatori per decodificare i linguaggi del web, dei social e del gaming, trasformandoli in messaggi di prevenzione efficaci e credibili.
Il cuore del progetto è la Peer&Media Education©. Non si tratta di "fare lezione" ai ragazzi, ma di fornire strumenti critici per abitare in modo consapevole il mondo digitale. In un contesto in cui il gambling spesso si maschera da gaming, la capacità dei giovani di riconoscere i rischi diventa la prima e più efficace barriera protettiva.
"Il vero cambiamento avviene quando i ragazzi smettono di essere utenti passivi e diventano narratori critici della propria realtà. Il Peer Camp è il luogo dove la prevenzione smette di essere un divieto e diventa una competenza creativa", spiegano gli organizzatori.
Nel corso delle giornate i peer educator sono coinvolti in laboratori artistici ed espressivi, supportati dai formatori nella realizzazione di spot sociali, videoclip musicali e brevi performance teatrali. Strumenti diversi, ma un unico obiettivo: costruire messaggi di prevenzione peer to peer, pensati dai giovani per i giovani.
"Il gioco d’azzardo e il gaming digitale sono una problematica sociale e sanitaria che colpisce i nostri giovani. Promuovere informazione, prevenzione e responsabilità è un dovere condiviso", dichiara il direttore generale dell’Asl Vco, Francesco Cattel. "Con questo evento vogliamo sensibilizzare il territorio, rafforzare la collaborazione tra le istituzioni e offrire strumenti concreti per contrastare il gioco d’azzardo patologico. Investire sulla prevenzione significa tutelare la salute dei nostri giovani. È molto significativo che la prevenzione su questi temi venga fatta da giovani tra i giovani".
La restituzione finale dei lavori è in programma per sabato 7 febbraio e sarà aperta alla stampa, alla presenza delle autorità locali.