Anche Forza Italia esprime il proprio dissenso in merito alla vicenda del Verbania Calcio, che ha annunciato lo stop momentaneo delle attività dei settori giovanili a causa di divergenze con l’amministrazione comunale e la conseguente chiusura delle strutture di Possaccio e Renco. Duro l’attacco dei consiglieri Mirella Cristina e Samuele D’Alessandro:
“Leggiamo il comunicato ufficiale postato sui social dall’Asd Verbania Calcio. La sospensione dalla data odierna delle attività calcistiche dell’intero settore giovanile con la chiusura degli impianti di Renco e Possaccio ci preoccupa perché leggiamo che l’amministrazione Albertella non coltiva alcun dialogo di natura costruttiva con la società. Ancor più grave è che il sindaco, che sin dal proprio insediamento è stato informato della necessità di provvedere a fornire adeguata documentazione degli impianti per permettere alla società la manutenzione di competenza, nulla abbia fatto lasciando al caso la sorte del gestore della struttura”.
Cristina e D’Alessandro, in una nota, si chiedono “come può una amministrazione contestare per l’anno 2025 a Verbania Calcio la mancata effettuazione degli obbligatori interventi ordinari di verifica sugli impianti se la stessa è a conoscenza di non aver fornito la documentazione necessaria. Ammesso e non concesso - proseguono - che le strutture di Renco e Possaccio fossero fuori norma, chiediamo perché l’amministrazione Albertella anziché spendere il denaro pubblico per cose inutili (mostre con impegni di spesa esorbitanti a beneficio degli artisti e rotatorie senza senso) non si è interessata del calcio, dei giovani e delle loro esigenze. Questa amministrazione non è avvezza a nulla, ancora una volta si dimostra incapace in tema di politiche giovanili, pensa che queste si esauriscano nel frequentare gli stessi locali pubblici scelti dai ragazzi, per mangiare un gelato insieme e fare un po' di campagna elettorale”.
“Lo stop al settore giovanile del Verbania Calcio – concludono Cristina e D’Alessandro – non è una questione tecnica né una semplice controversia amministrativa: è una ferita aperta per tutta la città. Quando si chiudono i campi, non si fermano solo gli allenamenti, ma si interrompono percorsi educativi, si spengono sogni e si lasciano soli bambini e ragazzi che nello sport trovano regole, rispetto e un punto di riferimento sano. Una città che lascia a casa i propri giovani, che chiude gli impianti invece di prendersene cura, sta scegliendo di rinunciare al proprio futuro. E su questo Forza Italia non farà mai un passo indietro”.














