Dura condanna per i gravi fatti avvenuti ieri a Torino, dove, nel corso di un corteo pro Askatasuna, un operatore di polizia è rimasto vittima di una violenta aggressione. A intervenire è il sindacato provinciale di polizia, Silp Cgil Verbania, che definisce l’episodio gravissimo e inaccettabile, anche alla luce delle immagini diffuse nelle ultime ore attraverso un video divenuto virale.
“Le immagini mostrano con estrema chiarezza una brutale aggressione ai danni di un poliziotto che stava svolgendo il proprio servizio a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica - dichiara il segretario generale del Silp Cgil Verbania, Danilo Pompucci -. Non siamo di fronte a una protesta pacifica degenerata, ma a un atto di violenza deliberata che non può trovare alcuna giustificazione”.
Secondo il sindacato di polizia della Cgil, “l’episodio si inserisce in un clima sempre più preoccupante di ostilità nei confronti delle forze dell’ordine, troppo spesso trasformate in bersaglio durante manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto al dissenso. La libertà di manifestare è un pilastro fondamentale della democrazia - sottolinea Pompucci - ma non può e non deve mai tradursi in violenza contro chi è chiamato a garantire la sicurezza di tutti. Il Silp Cgil Verbania esprime piena solidarietà al poliziotto aggredito, augurandogli una pronta guarigione, e ribadisce la necessità che venga fatta piena luce sull’accaduto. Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome: chi commette atti di questo tipo è un vile criminale, perché i lavoratori non si toccano mai, indipendentemente dalla divisa che indossano, per questo è indispensabile - conclude Pompucci - che i responsabili vengano individuati e perseguiti secondo la legge. La tutela dell’incolumità delle donne e degli uomini in divisa deve rappresentare una priorità assoluta per lo Stato”.