“Esprimiamo profondo rammarico per la grave omissione dell’amministrazione comunale di Verbania, che ieri non ha ritenuto di ricordare il Giorno della Memoria. Nulla è comparso sui canali social del comune, né sulla home page del sito istituzionale, né sui profili del sindaco Albertella”. Così, in una nota, il Partito Democratico di Verbania, che accusa l’amministrazione di aver “dimenticato” la giornata del 27 gennaio, nella quale si ricordano le vittime della Shoah.
Sottolineano dal Pd: “Il 27 gennaio rappresenta una ricorrenza fondamentale per la coscienza civile del nostro Paese e dell’Europa intera: un momento di riflessione collettiva, di educazione alla memoria e di impegno contro ogni forma di antisemitismo, odio, discriminazione e negazione dei diritti umani. Dimenticare – o peggio, ignorare – questa giornata significa venire meno a una responsabilità istituzionale, culturale e morale. Ieri a Domodossola, Baveno, Omegna, Arona, Vogogna e in molti altri comuni, le amministrazioni hanno ricordato la ricorrenza con iniziative, momenti pubblici e messaggi istituzionali”.
“Siamo consapevoli - proseguono i dei verbanesi - che il 16 gennaio, al Teatro Il Maggiore, si è tenuto un importante evento, per altro non in alcun modo pubblicizzato sui canali del comune, con la partecipazione delle sorelle Bucci, testimoni dirette della terribile esperienza della deportazione. Un appuntamento di grande valore civile, promosso dall’istituto Ferrini-Franzosini e da altri enti, cui va il nostro sincero ringraziamento. Il comune ha concesso il patrocinio – come è doveroso – ma ciò non cambia il dato di fondo: nel giorno ufficialmente dedicato alla Memoria, l’amministrazione non ha ritenuto di organizzare alcun momento né di esprimere una parola, un messaggio o un gesto sui propri canali istituzionali”.
“Un’amministrazione comunale - si legge ancora nella nota - ha il dovere di farsi promotrice della memoria storica, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, affinché tragedie come la Shoah non vengano mai banalizzate, rimosse o relegate a un semplice fatto del passato. Riteniamo questa mancanza particolarmente grave e chiediamo che vengano chiarite le ragioni di tale silenzio, auspicando che in futuro il comune dimostri maggiore attenzione e sensibilità verso ricorrenze che rappresentano un pilastro dei valori democratici e della convivenza civile. La memoria non è un atto formale: è un impegno continuo. E le istituzioni devono esserne le prime custodi”.