Si conclude il 30 gennaio la fase sperimentale del servizio di bike sharing “Vaimooo”, attivo nei Comuni di Verbania, Omegna, Gravellona Toce e Casale Corte Cerro. Il progetto, realizzato da Vco Trasporti in collaborazione con Vaimoo Srl e finanziato dalla Regione Piemonte, non ha comportato alcun onere per i Comuni coinvolti, che hanno messo a disposizione solo stalli, esenzioni dal canone di occupazione del suolo pubblico e per l’esposizione pubblicitaria.
Nel triennio 2022–2024 il servizio è costato mediamente 150 mila euro annui per quattro Comuni, una cifra contenuta se rapportata all’impatto ambientale, sociale e turistico del progetto. I dati di utilizzo evidenziano un impiego quotidiano elevato, soprattutto nei Comuni con trasporto pubblico più limitato, e un picco nei mesi estivi nei territori turistici di Verbania, Omegna e Baveno. L’impatto ambientale è risultato positivo, particolarmente dove sono presenti piste ciclabili, e il gradimento dei cittadini è stato alto.
Nonostante i risultati, Vco Trasporti ha annunciato la sospensione del servizio, motivata dall’esaurimento dei fondi straordinari e dalla mancata scelta politica di renderlo strutturale. Il Gruppo Territoriale M5S Vco esprime rammarico per la decisione e invita Regione, Provincia e Comuni a una riflessione condivisa e responsabile.
“Interrompere il servizio significherebbe disperdere quanto fatto finora e rinunciare a uno strumento coerente con qualsiasi strategia di mobilità sostenibile e turismo green”, dichiara Imerio Frattini. Il M5S propone di reperire le risorse necessarie attraverso un impegno congiunto di Provincia e Comuni, con eventuale supporto del Distretto Turistico dei Laghi e l’ottimizzazione della gestione stagionale del servizio.
“Verbania e il Vco fondano la propria identità sulla qualità ambientale e sull’attrattività turistica – aggiunge Frattini – un servizio di bike sharing moderno ed efficiente non è un optional, ma parte integrante dell’offerta ai cittadini e ai turisti. Lasciarlo morire per mancanza di volontà politica sarebbe una scelta miope. Le risorse e le competenze ci sono, ora serve la volontà di fare squadra”.