È disponibile sulla piattaforma Amazon “Il profumo del Giappone: l’importanza di ascoltarsi. Smettere di essere ciò che si ha e tornare a essere ciò che si è”, romanzo postumo di Antonino Artale. L’autore è scomparso il 1° agosto del 2024, all’età di 47 anni. Originario di Luino, abitava a Bée, sulle alture di Verbania, e per anni era stato dipendente dell’Esselunga di Pallanza, con ruoli di responsabilità. Di recente – il 14 novembre 2025, giorno del suo compleanno – i suoi familiari hanno pubblicato il romanzo che Antonino aveva completato, così pare, il giorno prima di scomparire. Si legge: “È stato un uomo brillante, curioso e appassionato della vita. Fin da giovane mostrò una spiccata predisposizione al dialogo e all’ascolto. Durante gli anni del liceo, si fece notare per la sua energia, la capacità di unire le persone e l’ironia che lo rendeva subito riconoscibile. Sempre pronto a mettersi in gioco, era il punto di riferimento per amici e compagni. Amava profondamente la natura, le camminate in montagna e i percorsi solitari lungo la via Francigena, che viveva come momenti di libertà e riflessione. Coltivava da sempre una forte passione per le arti marziali, intese non solo come disciplina fisica, ma come via di conoscenza interiore. Il Giappone – la sua cultura, la sua spiritualità, i suoi paesaggi – lo affascinava da anni, tanto da ispirare questo libro, ultimato poco prima della sua scomparsa. Anche se non ha mai potuto visitare realmente quella terra, l’ha vissuta intensamente attraverso lo studio, l’immaginazione e il cuore. Figlio, padre, fratello e amico sincero, Antonino ha saputo lasciare un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato. Parlava tanto, forse troppo, ma le sue parole erano sempre autentiche. Questo libro è il suo modo di restare, di continuare a raccontarsi e a raccontare il mondo come lo vedeva lui”.