Attualità - 19 gennaio 2026, 15:06

Blue Monday, Adecco: "Per l’84% degli italiani l’umore influisce sulla produttività al lavoro"

La survey di The Adecco Group evidenzia il divario tra bisogni dei lavoratori e supporto delle aziende: il 35% non si sente aiutato dal proprio manager sulla salute mentale

Il terzo lunedì di gennaio, noto come “Blue Monday”, viene considerato il giorno più triste dell’anno, nato dall’unione di fattori come il rientro dalle festività, il clima invernale e la percezione di mancanza di motivazione. Tuttavia, il tema va oltre una singola giornata: numerose ricerche mostrano come benessere, motivazione e performance siano sempre più interconnessi nel mondo del lavoro. Quanto quindi questa data simbolica riflette davvero lo stato d’animo dei lavoratori italiani?

In occasione del Blue Monday, The Adecco Group ha promosso una survey per indagare l’impatto dello stato d’animo sulla produttività lavorativa. I risultati parlano chiaro: per l’84% dei lavoratori italiani la produttività dipende dal proprio stato d’animo. In particolare, il 54% afferma di dare il meglio quando si sente psicologicamente bene, ovvero che lo stato d’animo incide moltissimo sulla performance; per il 30% l’umore influisce “abbastanza”. Viceversa, per il 13% l’umore influisce “poco”, permettendo comunque di lavorare normalmente, mentre solo il 3% si dichiara del tutto indifferente all’umore. Anche chi si ritiene poco influenzato non sottovaluta l’effetto delle emozioni sulla performance.

Il quadro che emerge si inserisce perfettamente nelle evidenze del recente Workforce Trends Report di The Adecco Group: la salute mentale è la priorità assoluta per i lavoratori italiani. Eppure, il gap tra attese e risposte aziendali resta ampio, con oltre un italiano su tre (35%) che non si sente supportato dal proprio manager nel gestire efficacemente la propria salute mentale, il secondo valore più alto a livello globale.

Il Blue Monday diventa così un’occasione per riflettere: “La produttività e la crescita delle aziende dipendono sempre di più dalla capacità di ascoltare, comprendere e sostenere il benessere psicologico ed emotivo dei propri collaboratori. In questo contesto, investire in cultura aziendale, ascolto attivo e formazione specifica deve diventare una priorità strategica per le aziende. Solo così si può costruire un ambiente di lavoro realmente sano, produttivo e sostenibile, in cui ogni persona si senta valorizzata, supportata e messa nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale.” – dichiara Roberto Pancaldi, HR Director di The Adecco Group Italia.

Redazione