Politica - 14 gennaio 2026, 19:15

Da Ornavasso dubbi sullo studio del Politecnico: "Se i dati sono errati, la classifica è falsata"

Cigala Fulgosi e Kregar contestano la relazione: "Non è una conoide alluvionale, sembra non conoscano nemmeno le isoipse"

Torna a far discutere lo studio del Politecnico di Torino sulla localizzazione del nuovo ospedale unico del Verbano Cusio Ossola. A sollevare perplessità sono il sindaco di Ornavasso Filippo Cigala Fulgosi e l’ex assessore comunale Marco Kregar, che in due interventi pubblicati sui social contestano diversi aspetti tecnici contenuti nella relazione.

Il primo cittadino, e membro della segreteria provinciale di Fratelli d'Italia, partito dell'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, in una nota diffusa sulla pagina Facebook del Comune, ribadisce innanzitutto la posizione dell’amministrazione: "Questa amministrazione è sempre stata assolutamente favorevole alla realizzazione di un unico ospedale del VCO ovunque fosse individuata la sua ubicazione", ma allo stesso tempo segnala "molteplici perplessità sul lavoro svolto dal Politecnico".

"Ornavasso non è una conoide alluvionale"

Nel mirino finisce soprattutto la valutazione del sito di Ornavasso. "Quanto al sito di Ornavasso lo stesso non è su una 'conoide alluvionale' bensì su un’area pianeggiante rocciosa a 100 metri di dislivello dal piano di campagna", afferma Cigala Fulgosi, contestando l’impostazione della relazione.

E aggiunge un passaggio particolarmente duro: "Che il Politecnico non conosca nemmeno le isoipse pare davvero strano…".

Kregar: "Analisi tecnica o distorsione della realtà?"

Ancora più articolato l’intervento dell’ex assessore Marco Kregar, che pone un quesito diretto già nel titolo del suo post: "Analisi tecnica o distorsione della realtà?".

Kregar spiega di aver letto "con attenzione" la sintesi dello studio, ma il risultato – sostiene – sarebbe opposto a quello dichiarato: "Se l’obiettivo era fare chiarezza, il risultato è l’esatto opposto: un documento che solleva dubbi enormi sulla precisione dei dati utilizzati per decidere il futuro della nostra sanità".

"Dove sono le isoipse?"

Secondo Kregar, la bocciatura del sito di Ornavasso (indicata come Area 4) sarebbe basata su valutazioni non coerenti con il territorio. "Basta conoscere il territorio per sapere che quel sito non è una 'conoide alluvionale': è un pianoro roccioso elevato a 100 metri dal piano di campagna", scrive.

E rilancia: "Definirlo a rischio idraulico come se fosse in riva al fiume significa ignorare la realtà geografica e le curve di livello".

"Paradosso dell’acustica: vincoli superabili"

Tra le criticità evidenziate, Kregar cita anche l’utilizzo delle classi acustiche come criterio di esclusione per alcuni siti: "Un ospedale moderno è una struttura tecnologicamente isolata: le classi acustiche attuali sono vincoli burocratici superabili con la progettazione, non limiti fisici insormontabili".

E sottolinea un altro punto in linea con la posizione del sindaco: "Su Ornavasso, i parametri acustici erano già stati ritenuti idonei in passato. Perché oggi diventano un ostacolo?".

"La via della minor resistenza"

Nel post, Kregar interpreta la preferenza per Piedimulera come una scelta dettata più dalla praticità che dalla visione di lungo periodo. "Piedimulera viene indicata come la scelta migliore perché urbanisticamente idonea e senza criticità rilevanti. In pratica, si sceglie il sito dove le carte sono già pronte", afferma.

E aggiunge: "La scelta di un ospedale deve basarsi sulla salute e sulla comodità dei cittadini per i prossimi 50 anni, non sulla velocità di un ufficio tecnico nel fare una variante al piano regolatore".

"Se i dati sono errati, la classifica è falsata"

Infine, la conclusione dell’ex assessore mette in discussione l’intero impianto della graduatoria: "Se i dati di partenza sulla morfologia del terreno sono errati, tutta la tabella dei punteggi che premia Piedimulera è falsata".

E chiude con una frase netta: "La sanità del VCO merita uno studio basato sulla realtà dei luoghi e sulle necessità dei pazienti, non su cartine che confondono la roccia con il fango".

Redazione