Cronaca - 14 gennaio 2026, 19:44

Truffe per mezzo milione di euro: arrestato a Verbania un sessantenne recidivo

Si fingeva procuratore finanziario e raggirava cittadini tra Lombardia e Veneto: almeno 18 le vittime, coinvolta anche l’ex compagna

Lunedì 12 gennaio 2026, la Squadra Mobile di Verbania ha proceduto all’arresto di un truffatore seriale, almeno 18 le vittime accertate tra la Lombardia ed il Veneto, tra cui figura anche l’ex compagna, allora convivente.

L’uomo, un sessantenne, residente a Verbania, con numerosi pregiudizi per reati di truffa, insolvenza fraudolenta, millantato credito, esercizio arbitrario di professioni ed usurpazioni di titoli; per lungo tempo si era finto procuratore finanziario e raggirava ignari cittadini, facendosi affidare somme di denaro, promettendo investimenti vantaggiosi.

Le truffe ammontano ad un totale di circa 500 mila euro. La compagna del tempo, fidandosi dell’uomo, aveva convinto diverse persone, fra amici e parenti, affidandogli lei stessa somme di denaro che, non solo non hanno fruttato gli ingenti interessi prospettati, ma non sono neanche mai state restituite.

Il truffatore, dopo essere stato condannato dai Tribunali di Venezia, Trieste, Gorizia e Varese, ad esito di un primo periodo di detenzione, aveva ottenuto l’affidamento in prova ai Servizi Sociali in Lombardia, a condizione di risarcire quanto truffato. La “messa alla prova” è stata rispettata solo in parte e, pur a fronte del lucroso profitto, l’uomo ha risarcito forzosamente solo una delle numerose vittime, neanche l’ex compagna è stata risarcita.

In questo periodo, l’uomo si è sottratto anche dal corrispondere quanto pattuito, in sede di divorzio, con l’ex moglie, producendo però al Tribunale dichiarazioni di pagamento in senso contrario, quindi false anch’esse.

E così, a fronte di un comportamento ritenuto solo parzialmente positivo, la pena da espiarsi è stata considerata non completamente estinta e l’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Varese, è stato accompagnato dagli uomini della locale Squadra Mobile presso la Casa Circondariale di Verbania, dove dovrà scontare la pena residua di 1 anno e 5 mesi di detenzione.

comunicato stampa questura