La decisione della Regione Piemonte di procedere verso la realizzazione del nuovo ospedale unico del Verbano Cusio Ossola, individuando Piedimulera come sede, trova il pieno sostegno del sindaco di Omegna Daniele Berio, che parla di “un passaggio importante e atteso da decenni”.
In una nota, Berio sottolinea come si tratti di una scelta fondata su valutazioni tecniche e sulla necessità di superare “un modello sanitario ormai inefficiente, poco attrattivo e non sostenibile”. Parole nette, che si inseriscono in un dibattito lungo oltre trent’anni e segnato da divisioni politiche e territoriali.
Il primo cittadino di Omegna ringrazia esplicitamente l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi “per l’impegno e la determinazione dimostrati nell’affrontare e cercare di risolvere una questione complessa e delicata come quella della sanità del Vco”. Allo stesso tempo, Berio lancia un monito: “Siamo all’inizio di un percorso impegnativo: l’auspicio è che non si ripropongano le dinamiche ‘tossiche’ che negli ultimi trent’anni hanno bloccato ogni tentativo di riorganizzazione, impedendo la realizzazione di un progetto indispensabile per il futuro del territorio”.
Nel suo intervento, il sindaco rivendica anche il ruolo avuto dal tavolo di lavoro promosso oltre un anno fa dal Comune di Omegna, al quale hanno aderito numerosi medici, sindaci del territorio, associazioni della società civile e la dottoressa Mariella Enoc. Un’iniziativa che, secondo Berio, “ha contribuito ad avviare questa nuova e attesa fase di ristrutturazione della sanità provinciale”. “Sono grato a tutti per aver creduto in questa battaglia e per essersi messi in gioco”, aggiunge.
Berio ricorda inoltre come la città di Omegna avesse impugnato davanti al Tar la decisione del 2023 di procedere con la ristrutturazione dei due ospedali esistenti. “Oggi l’auspicio è che le scelte per la sanità locale prendano la giusta direzione e che questa lunga vicenda possa essere archiviata”, osserva.
Il sindaco chiarisce infine la sua posizione: “Il nuovo ospedale unico non è una bandiera politica né una rivendicazione territoriale, ma una condizione necessaria per garantire la piena realizzazione del diritto universale alla salute dei cittadini del Verbano Cusio Ossola”. Un diritto che, denuncia, “oggi troppo spesso viene compromesso, costringendo le persone a curarsi fuori provincia o a rivolgersi alla sanità privata, un’alternativa che non tutti possono permettersi”.
Da qui l’appello conclusivo: “È fondamentale che il percorso avviato prosegua senza ulteriori rallentamenti, con trasparenza e responsabilità, mettendo al centro esclusivamente l’interesse collettivo. La sanità del Vco non può più aspettare”.