Politica - 10 gennaio 2026, 15:06

Ospedale unico del Vco, Rossi (Pd) e Nallo (Iv): «Scelta giusta ma con anni di ritardo»

I due consiglieri regionali: «Il centrodestra chieda scusa ai cittadini e chiarisca tempi, risorse e futuro dei presidi esistenti»

La decisione della Regione Piemonte di procedere con la realizzazione dell’ospedale unico del Verbano Cusio Ossola, individuando Piedimulera come sede, incassa il via libera critico delle opposizioni in Consiglio regionale. Partito Democratico e Italia Viva rivendicano di aver sempre sostenuto questa soluzione, ma puntano il dito contro il centrodestra per i lunghi anni di indecisioni.

«Questa scelta conferma quanto abbiamo sempre detto: l’ospedale unico è l’unica strada percorribile ed è la soluzione migliore per garantire una sanità moderna, complessa e adeguata ai bisogni del territorio», afferma il consigliere regionale del PD Domenico Rossi. Una decisione che, però, arriva troppo tardi: «È bene che finalmente si sia arrivati a questa conclusione, ma il ritardo è grave e interamente imputabile al centrodestra, che ha trasformato il tema della sanità in una campagna elettorale permanente, in particolare la Lega, nell’indifferenza del presidente Cirio».

Secondo Rossi, le condizioni non sono cambiate rispetto al passato: «Le norme, le procedure amministrative e la posizione del Ministero sono identiche a quelle di anni fa. È cambiato solo l’equilibrio politico interno alla maggioranza regionale. Un braccio di ferro tra Fratelli d’Italia e Lega, pagato dai cittadini del Vco». Un immobilismo che, a suo giudizio, ha prodotto conseguenze pesanti: «Abbiamo assistito alla fuga di professionisti di alto livello e a un ricorso massiccio ai medici gettonisti per coprire le carenze di organico».

Sul sito individuato, Rossi invita alla prudenza: «Prendiamo atto dell’annuncio su Piedimulera, ma attendiamo gli atti ufficiali e lo studio del Politecnico di Torino, che la Giunta cita ma non ha ancora reso pubblico. Vogliamo capire quali criteri oggettivi siano stati utilizzati e come questa scelta si confronti con le altre ipotesi». Restano poi aperti molti interrogativi: «Dal finanziamento del nuovo ospedale alla riorganizzazione della sanità territoriale, fino al destino degli attuali presidi e alla capacità di Verbania di rispondere alle esigenze di una città che in estate accoglie migliaia di turisti».

Sulla stessa linea Italia Viva. «Sull’ospedale del Vco avevamo ragione noi e il territorio. Ora però si faccia presto», dichiara Vittoria Nallo, capogruppo Stati Uniti d’Europa – Italia Viva in Consiglio regionale. «La scelta di un unico ospedale baricentrico non nasce oggi: è già prevista in un atto del 2001 e da 25 anni viene indicata come la soluzione più seria».

Per Nallo, i veri sconfitti sono il presidente Cirio e la Lega: «Per cinque anni hanno sostenuto e promesso la tesi irrealizzabile dei due ospedali. Raccontare oggi di una scelta solitaria è una mistificazione della realtà». E conclude con una stoccata all’assessore regionale: «Riboldi parla di coraggio, ma quando la realtà presenta il conto, prendere atto non è eroismo: è semplice aritmetica».

Entrambi gli esponenti dell’opposizione riconoscono che la direzione intrapresa è quella corretta, ma chiedono ora chiarezza, atti concreti e un’assunzione di responsabilità politica per gli anni persi.

Redazione