“La Legge di Bilancio 2025, pur dichiarando un impegno verso la disabilità, non affronta in modo adeguato il divario tra le parole e i fatti, con risorse ancora insufficienti a garantire i diritti delle persone con disabilità in maniera uniforme sul territorio nazionale e, in particolare, in Piemonte e nella provincia del Vco”. Così, in una nota, il gruppo territoriale del Vco del Movimento 5 Stelle. Che prosegue: “Le misure proposte risultano, infatti, frammentate e, in molti casi, temporanee o rinviate. Pur essendo stati stanziati dei fondi, questi non sono sufficienti a colmare le gravi disuguaglianze esistenti, né a supportare interventi strutturali che possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone con disabilità”.
“La riforma della disabilità - proseguono dal M5S - tanto annunciata dal governo, non trova nell’attuale manovra finanziaria il sostegno economico necessario per una reale attuazione, limitandosi a interventi parziali e senza una pianificazione a lungo termine. Le criticità che emergono sono evidenti:
- Bassi livelli di occupazione delle persone con disabilità, che in Piemonte sono ben al di sotto della media nazionale, a causa della persistente mancanza di politiche inclusive a livello lavorativo.
- Forti disuguaglianze territoriali nell'accesso ai servizi, che si traducono in differenze significative tra le diverse province, con il rischio che alcune aree del Piemonte, come la Provincia del Vco, siano più svantaggiate rispetto ad altre.
- Assenza di livelli essenziali uniformi su tutto il territorio, che perpetua il trattamento disomogeneo e inadeguato a livello nazionale”.
Si legge ancora nella nota: “Le persone con disabilità e le loro famiglie necessitano di politiche pubbliche stabili, verificabili e orientate ai risultati concreti. In Piemonte, nonostante gli strumenti come il Fondo Regionale Disabili, la situazione resta ancora insoddisfacente. I fondi disponibili sono limitati, frammentati e non proporzionati alla complessità dei bisogni. Le misure nazionali, purtroppo, non prevedono un aumento significativo delle risorse destinate a garantire l'accesso a servizi socio-assistenziali continuativi, il supporto alle famiglie e l'accessibilità diffusa. Su questi temi, non possiamo che essere d’accordo con chi denuncia come atto gravissimo di irresponsabilità politica: "Tagliare 14 milioni di euro alla disabilità, mentre si aumentano di 55 milioni le spese della presidenza del consiglio, è uno schiaffo in faccia alle persone più fragili, alle famiglie e ai caregiver. È una scelta ingiusta, cinica e inaccettabile. Questo non è rigore, è ipocrisia istituzionale. Un ministro alla disabilità che consente tagli ai fondi per la disabilità tradisce il mandato che ha ricevuto", aggiungendo poi: "O si sta dalla parte dei disabili, nei fatti, oppure si abbia l'onestà di farsi da parte. Noi stiamo dalla parte della dignità, della giustizia e del futuro." L'appello quindi del Gruppo territoriale Movimento 5 Stelle del Vco è chiaro: ripristinare immediatamente i fondi per la disabilità e fermare gli aumenti di spesa politica non essenziali. Inoltre - concludono i pentastellati - si chiede maggiore trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e un impegno concreto a garantire che i diritti delle persone con disabilità non siano influenzati dalla loro residenza o dalla situazione economica del momento. La regione Piemonte, in particolare, è chiamata ad assumere un ruolo centrale nella gestione e distribuzione equa delle risorse, creando politiche inclusive e sostenibili. È necessario un impegno forte, sia da parte del governo che delle amministrazioni locali, per costruire una società che rispetti la dignità e i diritti di tutti, senza lasciare indietro le persone più vulnerabili”.