Cronaca - 02 gennaio 2026, 14:03

Tragedia di Crans-Montana, tra i dispersi una giovane di origini aronesi

Chiara Costanzo, nipote dell’ex difensore civico di Arona Cesare Costanzo, risulta tra gli italiani coinvolti

C’è anche una giovane di origini aronesi tra gli italiani coinvolti nella tragedia avvenuta a Crans-Montana, nella località sciistica svizzera colpita da un grave incendio nella notte di Capodanno. Si tratta di Chiara Costanzo, sedicenne, figlia di un aronese oggi residente a Milano e nipote di Cesare Costanzo, ex difensore civico di Arona nei primi anni Duemila.

La notizia ha rapidamente raggiunto Arona, dove la famiglia Costanzo è molto conosciuta. Il padre di Chiara è nato in città, dove ha frequentato le scuole medie e il Liceo scientifico “Enrico Fermi”, mantenendo nel tempo solidi legami con il territorio. Attualmente la famiglia vive a Milano, dove la giovane frequenta un liceo scientifico.

La sera del 31 dicembre Chiara si trovava a Crans-Montana con un gruppo di amici e aveva deciso di trascorrere il Capodanno nel locale “Le Constellation”. Intorno all’1.30 il locale è stato interessato dall’incendio che ha provocato numerosi feriti e dispersi, trasformando la serata in una tragedia.

Nella località elvetica era presente anche la madre della ragazza, mentre il padre ha raggiunto Crans-Montana nella serata di giovedì. Il padre di Chiara è dirigente della casa farmaceutica Bayer, come lo era stato in passato anche il nonno Cesare Costanzo.

a.f.