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Attualità | 01 marzo 2024, 09:00

Quaresima di solidarietà: dalla Diocesi di Novara una raccolta fondi per l'emergenza in Terrasanta

Le donazioni saranno devolute al sostegno di progetti di Caritas Gerusalemme, tra cui la costruzione di un ospedale

Quaresima di solidarietà: dalla Diocesi di Novara una raccolta fondi per l'emergenza in Terrasanta

Come ogni anno, in occasione del periodo della Quaresima la Caritas della Diocesi di Novara promuove una raccolta fondi. Per il 2024, si è deciso di dedicare la racconta fondi alla grave emergenza umanitaria in Terrasanta.

Le donazioni saranno infatti devolute al sostegno di progetti condotti da Caritas Gerusalemme, che si sta occupando, in particolare, della ristrutturazione di una clinica a Gaza City e una a Taybeh, in Cisgiordania. Oltre a ciò, verranno sostenuti interventi di accompagnamento di 2750 famiglie in difficoltà, alle quali vengono forniti contanti e buoni acquisto a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, oltre che percorso di accompagnamento psicologico per persone coinvolte nella guerra attualmente in corso, con particolare attenzione a donne e bambini.

Sono circa 35mila le persone che possono essere sostenute tramite questa campagna di aiuti. Per contribuire, con qualunque cifra, è possibile effettuare un bonifico con la causale “Emergenza Terrasanta” all’iban IT 90 P 03069 09606 1000000 10083.

Don Giorgio Borroni, direttore della Caritas, spiega il senso della raccolta fondi: “Là lo vedrete: nei volti pieni di dolore di chi sta vivendo il conflitto innescato il 7 ottobre dall’attacco terroristico alla popolazione israeliana, negli occhi pieni di lacrime e privi di speranza, nei bambini che soffrono, che sono soli, abbandonati, in mezzo alla violenza che non si ferma”, spiega don Giorgio in una lettera indirizzata alla comunità della Diocesi. “Il conflitto ha raggiunto ormai proporzioni immani, non solo a Gaza e Israele ma anche in Cisgiordania e nel vicino Libano. Le vittime sono ormai oltre venticinquemila. La popolazione palestinese è ridotta allo stremo. Di fronte a tutto questo, siamo chiamati a intervenire”, prosegue Borroni. “Certamente per dare una risposta all’emergenza, ma andando anche oltre: l’impegno di Caritas Italiana si concretizza nei territori palestinesi e israeliani in progetti di Pace e Riconciliazione: c’è bisogno di dialogo e di confronto per costruire la pace fra popoli in guerra da oltre 70 anni. Mentre prosegue l’assistenza umanitaria nella Striscia di Gaza, ha preso il via anche il sostegno economico alla popolazione colpita in tutti i Territori Palestinesi Occupati (Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est). Un aiuto che coinvolgerà e porterà sostegno a oltre 35mila persone. Ciascuno può decidere di guardare “Là”, in quei territori occupati, in quei territori segnati dal conflitto. Lo si può fare offrendo il proprio contributo, anche piccolo, alle popolazioni colpite. Nel volantino preparato da Caritas diocesana ci sono tutte le indicazioni per farlo. Perché la Quaresima sia anche un tempo di speranza, per lasciare un segno, per andare verso il prossimo che soffre, che è debole, che è così piccolo rispetto alla guerra in cui si è trovato”.

Redazione

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