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Viabilità e trasporti | 23 febbraio 2024, 19:00

Locarno 'raffredda' gli entusiasmi sul collegamento ferroviario con Fondotoce

L'argomento è stato discusso in consiglio comunale grazie ad una interpellanza presentata dal consigliere Mauro Belgeri con altri 11 colleghi

Locarno 'raffredda' gli entusiasmi sul collegamento ferroviario con Fondotoce

‘’Purtroppo da parte svizzera, le speranze sono ridotte al lumicino se non nulle. Anche se io non intendendo demordere’’. Così parla l’avvocato Mauro Belgeri, consigliere comunale a Locarno, che con altri colleghi ha presentato un’interpellanza sulla riattivazione delle trattative e dei contatti per realizzare la ferrovia a scartamento normale Locarno – Fondotoce .

In consiglio a Locarno però l’assessore municipale Nicola Pini, nella sua risposta  all’interpellanza, ha ‘spento’ le speranze sulla riattivazione delle trattative e dei contatti per realizzare la ferrovia , parlando di  soluzione ‘’problematica’’.

Il consiglio comunale ne ha discusso lunedì sera grazie all’interpellanza di Mauro Belgeri (il Centro), cofirmata da altri 11 fra colleghi di partito di Belgeri ed esponenti di Sinistra Unita e Lega-Udc.

L’interpellanza conteneva riferimenti storici molto interessanti  ricordando questa ipotesi transfrontaliera sviluppatasi già a partire dalla metà dell’Ottocento.

Ma la risposta dell’assessore Pini ha raggelato gli entusiasmi.

 ‘’Il Municipio non può negare alcune evidenze che rendono ora impensabile rilanciare questa soluzione. Dal punto di vista tecnico si evidenzia una chiara difficoltà nel creare ponti e gallerie su di un pendio notoriamente soggetto a scoscendimenti e nel frattempo ampiamente urbanizzato anche per rapporto a quello che avrebbe dovuto essere il tracciato in corrispondenza dei principali comuni collocati lungo il suo asse. Ma anche dal punto di vista finanziario, le risorse dei due stati sono allocate in altri progetti di rafforzamento degli assi ferroviari esistenti, rispettivamente di potenziamento delle infrastrutture legate al traffico merci e viaggiatori per garantire un adeguato trasferimento dalla strada alla rotaia di tale traffico. Inoltre dal punto di vista istituzionale, la pianificazione della rete ferroviaria è di competenza federale e come Canton Ticino facciamo fatica ad ottenere le tratte prioritarie richieste da anni, quali la circonvallazione di Bellinzona, la gronda Ovest Luino e il completamento di Alp Transit a Sud di Lugano. Anche un approccio “dal basso” sul fronte italiano appare di difficile applicazione, visto che i comuni hanno poca voce in capitolo, specie in quegli ambiti di stretta competenza dello Stato italiano . Ciò detto, il Municipio non ritiene che sussistano le premesse tecniche, finanziarie e istituzionali per procedere nel senso auspicato dai promotori e ritiene ad oggi più utile concentrare i propri sforzi su progetti e iniziative volte al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi esistenti, così come nell’approfondimento di uno sviluppo della navigazione sul Lago Maggiore intesa non solo come offerta turistica ma anche di trasporto pubblico’’.

Renato Balducci

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