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Sanità | 30 novembre 2023, 18:10

Nel Vco nessun nuovo caso di Hiv nel 2023

Venerdì si celebra la giornata mondiale di lotta all'Aids. Previsti percorsi di promozione ad una sessualità consapevole nelle scuole

Nel Vco nessun nuovo caso di Hiv nel 2023

Il 1° dicembre si celebra la Giornata mondiale di lotta all’Aids, diventata una delle ricorrenze sulla salute tra le più riconosciute al mondo. Istituita nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per rispondere all’emergenza globale dell’Hiv/Aids, costituisce oggi un’opportunità essenziale per sensibilizzare e ricordare alle popolazioni e ai governi che l’Hiv non è scomparso. Al contrario, è ancora estremamente necessario aumentare i finanziamenti per la lotta contro l’Aids e la consapevolezza dell’impatto dell’Hiv sulla vita delle persone, per porre fine alla stigmatizzazione e alla discriminazione e per migliorare la qualità di vita di coloro che sono stati colpiti dall’Hiv.

Dei 38,4 milioni di persone che vivono con l’infezione da Hiv, il 54% sono donne e 1,7 milioni sono bambini con meno di 15 anni. Si stima che nel mondo circa 5,9 milioni di persone, ossia 1 persona su 4, non conoscano la loro positività all’HIV. Per questo non si curano e non adottano precauzioni per proteggere gli altri dal contagio.

In Italia la sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv segnala un aumento dei casi rispetto allo scorso anno: nel 2022 sono 1.888 le nuove diagnosi, pari a un’incidenza di 3,2 nuove diagnosi ogni 100.000 residenti. L’incidenza delle nuove diagnosi Hiv (casi/popolazione) è in diminuzione dal 2012, con una riduzione più evidente dal 2018 al 2020 e un leggero aumento negli ultimi due anni post Covid-19. 

L’incidenza osservata in Italia nel 2022 è inferiore rispetto all’incidenza media stimata tra i Paesi dell’Europa occidentale e dell’Unione Europea (5,1 casi per 100.000 residenti in entrambe le aree). Nel 2022 le incidenze più alte sono state registrate in Lazio, Toscana, Abruzzo e Campania e si riscontra una maggiore incidenza nella fascia di età 30/39anni, mentre fino al 2020 era in quella di 25/29 anni. 

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il 58,8% delle persone che nel 2022 hanno ricevuto una diagnosi per Hiv era già in Aids o prossima a questa fase. Conoscere il proprio stato sierologico e accedere a una terapia efficace in maniera tempestiva, permettono di azzerare la carica virale, vivere in salute e non trasmettere il virus per via sessuale e in gravidanza. 

Nell’Asl Vco non si sono registrati nuovi pazienti affetti da Hiv nell’anno 2023.  Gli attuali pazienti seguiti dalla Soc Malattie Infettive sono 294, tutti in terapia antiretrovirale.

Associazione Contorno Viola e Asl Vco aderiscono alla Giornata mondiale di lotta contro Hiv/Aids collaborando insieme per promuovere buone pratiche di promozione della salute a partire dalle nuove generazioni. Nelle scuole superiori di secondo grado della provincia, vengono realizzati percorsi di promozione ad una sessualità consapevole e di prevenzione all’Aids e ad altre malattie sessualmente trasmissibili. Ci sono purtroppo ancora molte informazioni errate, confuse e fantasiose diffuse fra i giovani e non solo.

Per questo 1° dicembre, vogliamo porre attenzione sulle seguenti necessità: prevenzione per azzerare la trasmissione; consapevolezza; effettuazione del test; diagnosi e terapia precoce; rafforzamento dell’assistenza sanitaria; riduzione dello stigma e della discriminazione legate all’Hiv/Aids; promozione dei diritti umani e della parità di genere. 

Se non si ha mai fatto il test Hiv è il momento di farlo, per la propria salute e quella dei propri cari, senza la preoccupazione di essere discriminato, poiché il test si può fare in forma anonima e gratuita. Per eseguire il test e ricevere informazioni sul virus HIV e sulle altre infezioni sessualmente trasmissibili, è possibile rivolgersi presso l’ambulatorio malattie infettive dell’ospedale Castelli di Verbania. L’ambulatorio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 10.00, previo appuntamento (0323.541329).

Si ricorda che nell’ambulatorio è possibile anche avere a disposizione la profilassi pre-esposizione nei riguardi dell'infezione Hiv per i soggetti a rischio di infettarsi mediante rapporti sessuali non adeguatamente protetti.

Redazione

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