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Turismo | 11 luglio 2023, 10:00

Ai confini della bellezza selvaggia: i sentieri-natura del Parco Nazionale della Val Grande

Ai confini della bellezza selvaggia: i sentieri-natura del Parco Nazionale della Val Grande

Il Parco Nazionale della Val Grande, situato interamente nella Provincia del VCO, è una destinazione che incanta gli amanti della natura e degli spazi selvaggi. Con i suoi paesaggi mozzafiato, la sua fauna ricca e la sua storia affascinante, il parco offre un'esperienza unica di avventura e scoperta. Tra le attrazioni principali del parco ci sono i suoi sentieri natura, che permettono ai visitatori di immergersi completamente in questa meravigliosa cornice montana. Esploriamo allora alcuni dei sentieri più affascinanti del Parco Nazionale della Val Grande e scopriamo cosa li rende così speciali.

L’uomo albero:

Questo sentiero natura, che inizia nella conca di Ompio, porta fino alla cima del Monte Faiè seguendo un itinerario che permette di conoscere ed apprezzare la natura e la storia del luogo. Punto tra i più panoramici e suggestivi dell'intera valle, il Faiè già nel nome, indica qual è l'aspetto che lo contraddistingue: un'estesa e ombrosa faggeta. Partendo dal Rifugio Fantoli, frutto della ristrutturazione di una tipica baita distrutta durante la seconda guerra mondiale, si può raggiungere la cima del Faiè con vista spettacolare sui Laghi Maggiore e di Mergozzo fin verso il cuore della Val Grande.

Vista dal Faiè. Ph Giancarlo Martini

Vivere in salita:

La Val Grande è selvaggia a causa soprattutto dell’abbandono delle comunità che vivevano di taglio del legname e pastorizia. Il “caricamento” delle montagne della Val Grande, quando dai borghi delle terre di mezzo si portava il bestiame in alpeggio, era molto impegnativo e successivamente si restava in altura per mesi fino all’arrivo della prima neve. Con partenza dal centro di Premosello Chiovenda, presso Villa Fontana Rossi, l'itinerario attraversa il paese per poi salire, lungo l'antica mulattiera di collegamento, alla frazione Colloro. Il percorso permette un vero e proprio "viaggio nel tempo", attraverso storie di fatiche e lotte per la sopravvivenza.

Colloro di Premosello. Ph Cristina Movalli

Una storia d’acqua:

Partendo da Cicogna, la piccola capitale del Parco, ci si può addentrare nell’affascinante Val Pogallo. La valle, infatti, è uno scrigno colmo di sorprese, con cascate ricche di fascino, acque in cui si riflette il verde dei boschi e piccoli fiori che colorano le ripide pareti rocciose. La storia dei suoi boschi e del suo fiume verrà rivissuta camminando lentamente tra la natura di questo "ultimo paradiso", alla scoperta di uno degli itinerari più suggestivi del Parco Nazionale della Val Grande.

Cascata di Cadenesc sul Rio Pogallo. Ph Claudio Venturini Delsolaro

La civiltà della fatica:

Dal piccolo villaggio di Cicogna si può partire per altre escursioni alla scoperta delle specificità del Parco, come ad esempio il sentiero che conduce all'alpe Leciuri per conoscere e apprezzare la storia della bassa Val Grande. Passo dopo passo si andrà alla riscoperta della millenaria presenza umana tra muri a secco e castagni secolari, misteriose incisioni rupestri e antichi riti precristiani. Dai boschi di latifoglie che circondano Cicogna, si sale fino ai pascoli oramai abbandonati dell'alpe Prà, conosciuta anche per la presenza del rifugio "Casa dell'Alpino” e a pochi passi del celebre masso coppellato dell’alpe Prà, ricoperto da incisioni preistoriche che ci parlano di un antico rapporto uomo-natura. Insomma un motivo in più per fermarsi a dormire a Cicogna e avere più tempo per esplorare l’intorno.

Masso coppellato ad Alpe Prà. Ph Giancarlo Parazzoli

All’ombra degli abeti:

Il sentiero natura comincia presso Cappella Porta e si conclude al Rifugio del Pian Cavallone. Dal Rifugio, e ancor di più dalla sovrastante sella, il panorama è stupendo. A meridione è possibile ammirare la Pianura Padana e i laghi (varesini e Maggiore), a oriente le Grigne e il Monte Generoso e a occidente la Val Grande e coi Corni di Nibbio e in lontananza l'imponente parete Est del Monte Rosa. Nei giorni più tersi si intravedono il Cervino, il Monviso e gli Appennini.

Il Parco Nazionale della Val Grande offre una vasta scelta di sentieri natura. Esplorare questi sentieri è un modo perfetto per immergersi nella natura incontaminata, ammirare la flora e la fauna locali e respirare l'atmosfera unica di questo parco nazionale. Quindi, se siete amanti dell'avventura e desiderate vivere un'esperienza autentica, non perdete l'occasione di percorrere questi sentieri del Parco Nazionale della Val Grande accompagnati dalle sue Guide Ufficiali che ogni sabato offrono un’esperienza diversa nell’area selvaggia più ampia delle Alpi.

Piancavallone col rifugio CAI. Ph Marco Tessaro

https://www.parcovalgrande.it/ilsabatoconleguide.php

https://www.parcovalgrande.it/sentieri-natura.php

Ecozoica Srls

Ufficio Stampa Parco Nazionale della Val Grande


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