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Economia | 11 luglio 2023, 08:09

Coldiretti Piemonte rilancia la battaglia contro la cimice asiatica

Moncalvo e Rivarossa: "Legumi, frutteti e castagneti messi in crisi, occorre mettere in campo tutte le strategie possibili di lotta biologica"

Coldiretti Piemonte rilancia la battaglia contro la cimice asiatica

Prosegue il contrasto alla cimice asiatica in Piemonte, dove, da oltre sei anni, è attiva la ricerca sulle strategie di lotta biologica che ha portato già ad ottenere buoni risultati sul contenimento della problematica, soprattutto rilasciando due principali insetti antagonisti e tra questi, in particolare, i risultati si sono ottenuti con il predatore autoctono Anastatus bifasciatus e il Trissolcus basalis che agisce sulla cimice verde. E’ quanto spiega Coldiretti Piemonte nel ricordare che tra giugno e luglio il progetto continua e, grazie all’esperienza maturata nelle ultime annate agrarie, tenderà ad un rilascio in campo degli insetti utili con più interventi per prolungare il più possibile nel tempo la loro presenza nei noccioleti e nell’ambiente, allargando la zona d’azione oltre alla provincia di Cuneo anche a quella di Alessandria e Torino.

Agricoltori e florovivaisti messi in crisi

Da anni ormai il problema legato alle cimici desta una grande apprensione tra gli agricoltori del settore corilicolo, ma anche tra quelli del comparto cerealicolo, ortofrutticolo, florovivaistico e vitivinicolo, senza dimenticare i legumi e i castagneti – evidenziano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - Grazie ai progetti di ricerca realizzati, in collaborazione con diversi Enti del territorio, sono stati fatti importanti passi in avanti nel contenimento della cimice asiatica con metodi di lotta a basso impatto ambientale, come la lotta biologica per la quale serve del tempo dovendo, appunto, seguire i ritmi della natura e rispettare gli equilibri biologici".

"Mettere in campo tutte le azioni possibili"

"In questo senso, l’attività di consulenza è fondamentale per studiare le azioni da mettere in campo al momento giusto: dal valutare quando è corretto rilasciare gli insetti antagonisti alla ponderazione delle condizioni climatiche e del terreno. La sinergia sui territori ha reso possibile l’adozione di strategie appropriate, utilizzando i metodi più sostenibili al fine di salvaguardare la qualità delle produzioni Made in Piemonte e garantire al consumatore un prodotto sano ottenuto in un ambiente salubre”, concludono i due esponenti di Coldiretti.

C.S.

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