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Economia | 24 febbraio 2023, 18:40

Il ministro Calderoli a Torino: “Autonomia? E' nella Costituzione, serve un’Italia ad alta velocità”. VIDEO

Il ministro agli Affari Regionali in Commissione: “Il Nord e il Sud devono andare a braccetto: 9 Regioni a statuto ordinario mi chiedono l'autonomia, non posso girarmi dall'altra parte”

Il ministro Calderoli a Torino: “Autonomia? E' nella Costituzione, serve un’Italia ad alta velocità”. VIDEO

L’autonomia differenziata non è una mia invenzione, è nella Costituzione”. Sono queste le parole con cui Roberto Calderoli, ministro agli Affari Regionali, ha rivolto alla settima Commissione Autonomia presieduta da Riccardo Lanzo.

Calderoli: "C'è già un'Italia a velocità diverse, noi vogliamo sia sempre alta"

"Chi teme che la mia proposta determinerebbe un’Italia a due velocità dovrebbe aprire gli occhi: l’Italia non a due ma 5 o 6 velocità c’è già oggi" ha affermato il ministro".

"Noi - ha proseguito Calderoli - vogliamo adeguare la velocità di tutti a una velocità che non sia quella di oggi ma a un'alta velocità”.

"Nord ha tranato il Sud, è ora che il Sud faccia da locomotiva e non da littorina"

Nella difesa dell'autonomia, il ministro ha poi ribadito: "Nove Regioni a statuto ordinario mi chiedono l'autonomia, rappresentano il 72% della popolazione che vive in regioni a statuto ordinario. Non posso girarmi dall’altra parte".

Calderoli ha poi rigettato l'accusa di una riforma che penalizzerebbe il Sud, a discapito del Nord: "Nord e Sud devono andare a braccetto: fino ad ora c'era il Nord a trainare e il Sud a fare la littorina: serve che la littorina diventi una locomotiva".

La risposta di Calderoli ad Anci

Quanto alle perplessità espresse dall’Anci, Calderoli ha aggiunto: “Fermo restando l’autonomia dell’Associazione dei Comuni, non credo che la posizione espressa da alcuni sindaci che ideologicamente sono contrari all’autonomia rappresenti la maggioranza dei sindaci in Italia. Giovedì, in occasione della Conferenza  unificata, ce la rappresenteranno. Anche i sindaci, oltre le Regioni, hanno solo da trarre benefici dall’autonomia”.

Pd contro la riforma: "Non permetteremo che l'egoismo territoriale prevalga"

“Il centrosinistra, da anni, parla di un’autonomia differenziata che nulla ha a che fare con la riforma del Ministro Calderoli che desta parecchie perplessità e rischia di restituirci un’Italia frammentata. L’autonomia, se realizzata nel modo sbagliato, causerà nette fratture, togliendo a chi ha di meno e dando a chi ha di più, aumentando, quindi, le diseguaglianze. Occorre una riforma condivisa con tutti i soggetti interessati e frutto di un confronto attento e non possiamo affidarci a un provvedimento calato dall’alto” hanno dichiarato il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo, il Vicepresidente della Commissione Autonomia Domenico Ravetti e il Consigliere regionale Domenico Rossi.

Frediani non partecipa alla Commissione

"Vogliamo esprimere in questo modo il nostro fermo dissenso verso una riforma che avrà un pesante impatto sul nostro Paese  in particolar modo su sanità, istruzione, tematiche ambientali e lavoro" è invece il pensiero di Francesca Frediani, Consigliere regionale Unione Popolare Piemonte, che non ha voluto partecipare alla seduta.

Andrea Parisotto

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