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Omegna | 30 novembre 2022, 10:35

Al teatro Sociale una serata in ricordo di Alberto Soressi e Claudio Boldini

Mercoledì 30 novembre uno spettacolo dedicato ai due omegnesi scomparsi la scorsa estate

Al teatro Sociale una serata in ricordo di Alberto Soressi e Claudio Boldini

Sarà una serata speciale quella di mercoledì 30 novembre presso il Teatro Sociale di Omegna. Alle ore 21 si terrà l’evento intitolato 'Ciao maestri', in ricordo di Alberto e Claudio. Alberto Soressi e Claudio Boldini sono entrambi scomparsi nel 2022, a distanza di poche settimane l’uno dall’altro (a fine giugno Claudio, a fine luglio Alberto). Hanno avuto il merito di lasciare un segno indelebile a Omegna grazie alle loro molteplici abilità.

Verranno omaggiati dalle musiche, dai canti e dalle letture proposte dal coro di Unicantodargento diretto dal maestro Paolo Lombardo e accompagnato al pianoforte dal maestro Giovanni Cerutti. Sul palcoscenico saliranno anche Marco Brusa (chitarra), Matilde Brusa (violino), Elena Lombardo (violoncello), Roberto Falco (clarinetto), Antonio Di Sabato (fisarmonica) ed Ettore Puglisi (voce). La voce recitante sarà invece quella di Giuseppe Maranta. A organizzare l’iniziativa il Comune di Omegna, l’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), la Soms (Società operaia di mutuo soccorso) di Omegna e appunto Unicantodargento. L’entrata sarà libera con l’offerta che verrà devoluta a scopo benefico.

«Sarà una serata dalle grandi emozioni – afferma la vice sindaco reggente Mimma Moscatiello –. Genera una grande commozione pensare ad Alberto e Claudio. Ci sembrava doveroso organizzare un evento in loro memoria perché è un modo per riconoscere il valore di due amici che hanno dato tanto alla comunità e che si riconoscevano nei valori dell’antifascismo. Valori che hanno sempre voluto condividere con tutti, a partire dai più giovani».

La scelta della data dell’evento non è casuale: il 30 novembre 1943, ovvero 79 anni fa, ci fu la famosa “calata” del 30 novembre 1943, compiuta congiuntamente dalle formazioni partigiane di Beltrami e Moscatelli. La “calata” sulla città fu compiuta da sessanta uomini circa ed ebbe uno scopo chiaramente dimostrativo. L'azione si svolse nel giro di poche ore tra la folla festante e praticamente senza necessità di scontro armato. Soltanto nel pomeriggio, quando ormai le esigue forze partigiane si erano già ritirate, la milizia di Omegna rientrò in città sparando a casaccio ed uccidendo un bambino. Il funerale del piccolo Luciano Masciadri divenne poi occasione per rinsaldare il forte legame tra la popolazione e "quelli della montagna". Il 3 dicembre, infatti, più di cinquemila persone (compresi i partigiani che girarono indisturbati) parteciparono alle esequie, mentre le truppe fasciste rimasero rintanate in caserma. Per ricordare questo fatto di notevole importanza storica, l’ex sindaco di Omegna Soressi e l’ex presidente di Anpi Cusio Boldini ogni 30 novembre erano soliti incontrarsi nelle scuole e vivere un pomeriggio conviviale insieme. L’avevano fatto anche nel 2021 e potenzialmente, grazie alla forza dell’arte, potranno farlo anche mercoledì prossimo al Teatro Sociale.

C.S.

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