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Ambiente | 20 settembre 2022, 17:30

Ricompare la lince nel Vco VIDEO

Il rarissimo felino è stato filmato dai Carabinieri Forestali in Valle Isorno

Ricompare la lince nel Vco VIDEO

Il 27 agosto i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri Forestali del Vco hanno immortalato nel Comune di Montecrestese, in Valle Isorno a circa 1.700 m di altitudine, un rarissimo esemplare di lince euro-asiatica.

Come spiegano i Carabinieri nel comunicato diffuso oggi le immagini rappresentano una delle scarse riproduzioni video del felino in Piemonte e ritraggono il predatore, presumibilmente maschio e di giovane età, in buono stato di salute. L’animale non veniva immortalato nel Vco dal 2015 quando era stato rintracciato a cavallo tra la Valle Antigorio e la Val Formazza. Il felino fa presumibilmente parte della popolazione di origine svizzera in espansione verso sud. A partire dal 2001 infatti, nell’ambito del Progetto Europeo “Life Lynx”, sono stati reintrodotti 12 esemplari di lince in Svizzera e Slovenia.

La lince rappresenta il più raro mammifero italiano ed è il più grande felino europeo. Si tratta di una specie d’interesse comunitario tutelata dalla Direttiva Europea Habitat e particolarmente protetta dall’ordinamento nazionale con la Legge n° 157 del 1992 che ne impone il divieto assoluto di caccia e dall’ordinamento internazionale con la Convenzione di Washington del 1975 che ha inserito il felino all’interno delle specie di massima protezione in quanto minacciate di estinzione.

Secondo un rapporto del Consiglio Nazionale delle Ricerche l’animale risultava pressoché estinto in Italia durante gli anni ’80 mentre al momento è possibile stimare una popolazione pari a circa 15 esemplari in tutto il territorio italiano con maggiori presenze rilevate nell’arco alpino orientale tra Trentino, Veneto e Friuli Venezia e Giulia.

Le dimensioni di un adulto sono caratterizzate dal un peso compreso tra i 20 e i 30 kg, una lunghezza compresa tra i 100-130 cm. ed un’altezza alla spalla che può arrivare fino a 55 cm. Si nutre prevalentemente di ungulati (caprioli, cervi e camosci) ed ha un’areale di caccia estremamente ampio che può superare i 400 km quadrati. Il predatore ha un carattere particolarmente schivo, riservato ed elusivo. Per tale motivo non costituisce un pericolo per l’uomo.

L’attività di monitoraggio ambientale e faunistico da parte dei Carabinieri Forestali prosegue comunque con riferimento non solo alla lince ma a tutte le specie protette e di interesse comunitario come grandi carnivori, rapaci e galliformi alpini. Al riguardo qualunque tipologia di segnalazione può essere presentata al Gruppo Carabinieri Forestale del Vco.


C.S.

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