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Attualità | 03 agosto 2022, 19:00

“Macché rumori molesti notturni, lasciamo vivere i giovani e pensiamo al lavoro”

Nostra inchiesta nel centro di Intra dopo le lamentele di una parte dei residenti a prefettura e carabinieri per moto e motorini

“Macché rumori molesti notturni, lasciamo vivere i giovani e pensiamo al lavoro”

Dopo il grido d’allarme di una parte degli intresi che, a metà luglio, ha avviato una petizione in segno di protesta contro i rumori notturni causati, a loro dire, da moto e motorini – petizione ripresa da alcuni mezzi di informazione locali – VcoNews ha fatto il punto, raccogliendo le opinioni in merito di alcuni cittadini. In generale, va detto, è emersa una situazione non così compromessa.

“Ho letto che servirebbe un giro di vite – dichiara un nostro lettore – mi chiedo e chiedo a chi ha firmato l’appello, se si è dimenticato di essere stato giovane”. “Qualche scooter che sfreccia la sera effettivamente c’è – fa eco un secondo – ma non mi sembra che siamo in presenza di una situazione tale da destare allarme sociale o che vengano organizzate pericolose gare clandestine, come qualcuno vorrebbe farci credere”. Un terzo verbanese, pensionato, che abita nel cuore di Intra, rimarca come “i problemi della città siano ben altri: lasciamo vivere i ragazzi e le ragazze, quanto meno sino a che non commettono azioni contro la legge, e pensiamo piuttosto alle cose serie, ai posti di lavoro e alla cura dell’ambiente”.

Il documento sottoscritto a luglio, va ricordato, era indirizzato a prefettura e questura del Vco, al comando dei carabinieri e al sindaco Silvia Marchionini. A siglarlo era stato un gruppo di cittadini residenti in corso Mameli, corso Garibaldi, corso Cobianchi e corso Cairoli, ma anche in via Rosmini, in Sassonia, in via Perassi e nelle piazze Matteotti e don Minzoni, preoccupati – così si apprende – per le evoluzioni e le impennate che farebbero alcuni motociclisti, ma anche per le pericolose gare tra di loro. Gli stessi firmatari la petizione hanno anche chiesto alle forze dell’ordine, soprattutto la sera e in estate, di intensificare i controlli: “Perdonate lo sfogo, ma siamo all’esasperazione”.







Redazione

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