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Cronaca | 17 giugno 2022, 12:00

Tre arresti per armi e munizioni illegali: sarebbero state usate per estorsioni e minacce

L'operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Domodossola è collegata all'arresto di alcuni spacciatori nei boschi di Brovello a fine marzo

Tre arresti per armi e munizioni illegali: sarebbero state usate per estorsioni e minacce

Si è conclusa con l’arresto di tre soggetti una vasta ed articolata operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Domodossola, sotto la direzione della Procura di Verbania.

L’attività, iniziata a dicembre 2021, che aveva visto come conclusione di una prima fase l’arresto di tre spacciatori marocchini avvenuta nei boschi di Brovello – Carpugnino il 29 marzo scorso, è proseguita con attività tecniche, sfruttando anche la tecnologia di ultima generazione, focalizzando l’attenzione su alcuni soggetti i cui nomi erano legati a quella attività. Dal monitoraggio è emerso che i soggetti attenzionati parlavano di armi clandestine, detenute illegalmente e non denunciate, che sarebbero state utilizzate secondo una ricostruzione per compiere estorsioni e minacciare i clienti dello stupefacente.

La complessa attività tecnico – investigativa, svolta dagli uomini dell’Aliquota Operativa dei Carabinieri di Domodossola, anche “vecchio stile” con continui appiattamenti diurni e notturni, ha permesso di identificare i soggetti coinvolti; si tratta di due italiani, un uomo ed una donna, ed un cittadino di origine albanese, che compivano le loro azioni nella fascia di territorio compresa tra Omegna e Domodossola.  

Durante le perquisizioni che sono seguite all’individuazione dei luoghi di dimora dei tre ed ai diversi rispettivi punti di appoggio, sono state rinvenute armi ed un elevato numero di munizioni di vario calibro, tra cui due pistole a tamburo senza matricola, due silenziatori per carabina, una carabina artigianalmente modificata, oltre a 40 grammi di cocaina.

I soggetti, tutti arrestati, sono stati rispettivamente detenuti presso il carcere di Verbania e presso il carcere femminile di Vercelli.   

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