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Scuola e formazione | 26 gennaio 2022, 16:30

Al Maggia una targa per ricordare l'eccidio del Lago Maggiore

Sarà collocata al Campus il 27 gennaio, in occasione della Giornata della memoria

Al Maggia una targa  per ricordare l'eccidio del Lago Maggiore

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime dell’Olocausto. All’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa il prossimo 27 gennaio sarà una giornata ancora più significativa perché coinciderà con la collocazione di una pietra d’inciampo inviata dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione MITE, in collaborazione con l’Agenzia Dire - Diregiovani.

La pietra d’inciampo verrà collocata al Campus Maggia, l’ex Collegio Rosmini, e su di essa sarà visibile un’iscrizione che recita: “La Giornata della Memoria, per non dimenticare”. Accanto, verrà posta una targa che reca incisa una frase scelta dai ragazzi e ragazze delle classi quinte: “Alle vittime, ai superstiti, ai giusti dell’Eccidio del Lago Maggiore. Stresa, 22 settembre 1943”.  

La cerimonia di collocazione, organizzata dall’istituto Maggia in collaborazione con la Casa della Resistenza e l’ANPI – Sezione Vergante, sarà un’occasione dal valore educativo e formativo.  Gli studenti delle classi seconde e quinte della scuola parteciperanno all’iniziativa e gli studenti di quinta presenteranno i lavori svolti sul tema, realizzati grazie alla collaborazione con la Fondazione Casa della Resistenza e curati dai docenti di italiano e diritto, nell’ambito di un percorso pluridisciplinare gestito dallo staff di Educazione Civica e Progetto Legalità.  

L’evento sarà presenziato dal Dirigente, prof. Fiorenzo Ferrari, e dai proff. Felice Fioretti e Ida D’Ambrosio, oltre alle autorità, tra cui la presidente dell’ANPI-sezione Vergante Flavia Filippi e il parroco di Stresa, Don Gianluca Villa, che ricorderà la figura di Don Angelo Ricci che venne arrestato il 19 ottobre 1943 ed incarcerato, prima in S. Vittore a Milano, poi inviato in Germania a Mauthausen.  Ci saranno inoltre il sindaco di Stresa, Marcella Severino, il vicesindaco di Baveno Maria Rosa Gnocchi, Gianmaria Ottolini, segretario e consigliere dell'Associazione Casa della Resistenza, Don Eduino Menestrina, Padre rettore del Collegio Rosmini, Don Ludovico Gadaleta, Direttore Centro Studi Internazionale di Stresa, e Vilma Burba, ex archivista e responsabile del blog Appunti Retrodatati. 

Nei giorni precedenti le classi quinte hanno partecipato a una lezione in collaborazione con la Casa della Resistenza, dedicata all’Olocausto e all’Eccidio del Lago Maggiore, la strage nazista perpetrata tra il 13 settembre e il 10 ottobre 1943 in varie località della zona, durante la quale persero la vita almeno 57 ebrei.  Fu la seconda strage di ebrei per numero di vittime in Italia, dopo quella delle Fosse Ardeatine. 

L’iniziativa promossa dal Miur, che coinvolge altri istituti scolastici italiani, si prefigge l’obiettivo di stimolare nei giovani una riflessione su queste tematiche, volta a preservare la memoria. L’idea progettuale, realizzata da Fondazione MITE e l’Agenzia Dire – Diregiovani, prende spunto dall’opera dell’artista tedesco Gunter Demnig, che nel 1992 avviò la collocazione delle pietre di inciampo, ovvero targhe in ottone collocate nel selciato antistante il luogo dove visse una vittima dello sterminio nazifascista.  

 

C.S.

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