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Economia e lavoro | 23 novembre 2021, 18:50

Il Consiglio di Stato dà il via libera alla ratifica dell'accordo sui frontalieri

Era stato firmato da Italia e Svizzera lo scorso dicembre

Foto: il posto di confine di Gondo

Foto: il posto di confine di Gondo

Via libera della Commissione dell’Economia e dei Tributi del Consiglio di Stato alla ratifica dell’accordo fiscale con l’Italia sui frontalieri, firmato lo scorso dicembre dai due Paesi. ‘’La nuova intesa – scrive Swissinfo - comporterà un aumento del carico fiscale per i nuovi frontalieri e la soppressione dal 2033 del versamento delle compensazioni finanziarie ai comuni italiani a ridosso del confine (ristorni) da parte dei Cantoni mentre per gli attuali lavoratori residenti oltre frontiera resterà il regime fiscale vigente. In sostanza la Svizzera tratterrà l'80% dell'imposta alla fonte prelevata sul reddito dei pendolari stranieri (oggi l'aliquota è del 61,2%) che, a differenza di oggisaranno tassati in via ordinaria anche in Italia (dedotto il credito d'imposta pagato alla Confederazione)’’.

La commissione della Camera alta ha raccomandato l'adozione della mozione del deputato ticinese Marco Romano che chiede al Governo di chiarire i dubbi inerenti all'applicazione di alcuni articoli della convenzione per evitare la doppia imposizione con l'Italia.

Sui ristorni dei frontalieri ai Comuni di confine, però, il deputato Enrico Borghi ci spiega che non si tratta di una cancellazione in toto. ‘’L’accordo – dice Borghi – prevede che il montante ai comuni sia garantito dallo Stato. Man mano che esce il ristorno subentra il fondo statale istituito ad hoc. Non c’è variazione di gettito per i comuni di frontiera’’.

Renato Balducci

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