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Viabilità e trasporti | 28 luglio 2021, 18:45

Verbanesi divisi sui nuovi impianti semaforici del lungolago di Intra

Le apparecchiature installate in corso Mameli sono ancora in fase sperimentale. Da risolvere anche il problema dei pedoni indisciplinati

Verbanesi divisi sui nuovi impianti semaforici del lungolago di Intra

Divisi tra favorevoli e contrari, i cittadini di Verbania stanno prendendo le misure con il triplice impianto semaforico (ma in realtà sono sei gli apparecchi, due per ogni postazione) installato da poco più di una settimana sul lungolago di Intra, nel cuore della città.

E’ il tratto più trafficato del capoluogo e per questo è stato progettato e realizzato l’intervento di corso Mameli. L'obiettivo prefissato è quello di rendere il più possibile fluida la circolazione, sia in entrata sia in uscita. Al momento è difficile stabilire se il traguardo sia già stato raggiunto o no. Si è tuttora in una fase sperimentale e servirà dunque ancora qualche giorno prima di tirare le somme.

“Finalmente grazie ai semafori la situazione è stata regolamentata: dal primo rondò a quello all'altezza della banca di Novara, per noi automobilisti era diventato un vero e proprio delirio, coi pedoni che ti ritrovavi sempre in mezzo alla strada, e non soltanto sulle strisce”, dice un verbanese soddisfatto al nostro giornale. “Adesso però si è innescato un nuovo problema - fa eco un secondo cittadino - perché molte persone indisciplinate che non hanno voglia di attendere il verde attraversano comunque, mettendo in difficoltà macchine, moto e biciclette e rischiando di originare incidenti”. “I pedoni devono ancora adeguarsi - commenta un esercente che ha la sua attività sotto la vecchia tettoia dell’imbarcadero - e in questi primi giorni effettivamente c’è un po’ di confusione, ma credo che il tutto si risolverà nel giro di breve”.

Il problema dei pedoni indisciplinati (di alcuni, evidentemente) esiste davvero. Sono in molti a sottolinearli con preoccupazione. Forse, come è stato detto, è solo una questione di tempo: bisognerà dare modo a tutti di adeguarsi alla nuova realtà. O forse, così sostengono altri, servirà un controllo (severo) da parte dei vigili urbani. “Ci saranno alcuni giorni di prova, anche per valutare la programmazione e i tempi - aveva spiegato l’assessore alla Viabilità Patrich Rabaini -. La prossima settimana i nuovi semafori saranno testati per valutare come regolarli al meglio”. Di certo l'amministrazione comunale sta facendo molto per aumentare la sicurezza in strada.

“Indipendentemente dalle scelte di partito - conferma un verbanese - non si può non constatare come sindaco e giunta attualmente in carica abbiano messo mano a un problema, quello della sicurezza dei principali attraversamenti stradali, che persisteva da anni”.

Vale sottolineare che precedentemente all'installazione dei sei nuovi semafori era stata cambiata la pavimentazione di corso Mameli, coi cubetti in porfido che hanno fatto la loro comparsa proprio in corrispondenza delle strisce pedonali. Un progetto di riqualificazione globale che è andato a compimento e che offre anche un'immagine migliore della città, soprattutto ai turisti che arrivano dal lago e dalla vicina Svizzera.

Redazione

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