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Attualità | 22 luglio 2021, 18:45

Inquinamento laghi: ora parte la “battaglia” contro cattiva depurazione e scarichi illegali

Dopo il report ambientalista cresce la preoccupazione tra gli operatori turistici

Inquinamento laghi: ora parte la “battaglia” contro cattiva depurazione e scarichi illegali

Quattro punti “fortemente inquinati” nei laghi piemontesi. E' il risultato, lo abbiamo già letto su VcoNews, delle analisi condotte da Legambiente nel corso della campagna ribattezzata “Goletta dei laghi”. I campioni sono stati prelevati nei laghi Maggiore, Orta, Avigliana e Viverone e in tutti i casi le criticità riscontrate sono dovute a cattiva depurazione o scarichi illegali.

Cresce ora la preoccupazione degli operatori turistici, anche se le zone “nere” del Verbano sono entrambe nel territorio di Arona, alla foce del torrente Vevera e del rio S. Luigi, mentre inquinate in maniera meno seria risultano il punto presso lo sfioratore di largo Marconi a Stresa. Gli altri quattro punti oggetto del campionamento di Legambiente nel lago Maggiore sono risultati entro i limiti di legge: due a Verbania, a Lesa e a Dormelletto. L'analisi delle microplastiche disperse nell'acqua ha rivelato, sempre per restare al lago Maggiore, nella campagna fatta nel 2019, 1,99 particelle per metro cubo di acqua filtrata. Una situazione di luci e ombre che non può non destare allarme. Proprio per questo è già partita la “battaglia” contro cattiva depurazione e scarichi illegali. Ma soltanto nei prossimi mesi sapremo quali sono i risultati.

La notizia dell’inquinamento in aumento non ha certamente fatto piacere al territorio del Vco e non avrebbe potuto essere altrimenti valutato che, basandosi per lo più sul turismo, ha subito più di altri gli effetti della pandemia e sta tentando faticosamente di risollevarsi dopo un anno e mezzo di chiusure. Vale sottolineare, tra l’altro, che proprio per affrontare al meglio questa stagione estiva e l'arrivo dei turisti l'amministrazione comunale ha effettuato una serie di operazioni (positive) sui lidi, prima promuovendo la loro pulizia grazie alla collaborazione con enti e associazioni locali e poi mettendo mano al portafogli per assicurare la presenza di bagnini e mezzi di soccorso. In regola, invece, sempre stando al report ambientalista, sono risultati entrambi i punti del vicino lago d'Orta, che può così “cantar vittoria”. “Gli sforamenti registrati dicono che la qualità delle acque del Piemonte è ancora ampiamente migliorabile ed è necessario adottare piani per ridurre i carichi inquinanti”, così ha commentato Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, all'indomani della pubblicazione del dossier.

Redazione

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