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Associazioni | 21 luglio 2021, 16:40

Resistenza, tre incontri per presentare il romanzo storico dedicato a Maria Peron

Infermiera e medico di brigata della 85a “Valgrande Martire” morì a Verbania nel 1976, dove le fu dedicata la scuola elementare di Sant’Anna

Resistenza, tre incontri per presentare il romanzo storico dedicato a Maria Peron

L’Associazione Casa della Resistenza organizza 3 incontri per presentare il romanzo storico 'Maria, nata per la libertà' di Amalia Frontali (Nua edizioni 2021). Il primo appuntamento è venerdì 23 luglio alle ore 20:30, presso la sede di Via Turati 9, Verbania Fondotoce. Il testo ripercorre le vicende di Maria Peron, infermiera e medico di brigata della 85ma “Valgrande Martire”. La donna morì a Verbania il 9 novembre 1976, a soli 61 anni, dove le fu dedicata la scuola elementare di Sant’Anna.

L'autrice Amalia Frontali dialogherà con Gianmaria Ottolini e Grazia Richetti. Per l'occasione sarà esposta la mostra documentaria “Maria Peron”, curata dall'Associazione Casa della Resistenza. L'iniziativa fa parte del progetto Co.Lo.N.I.A. Collaborazioni Locali per Nuove Iniziative Associative a Pian di Boit.

Nel fine settimana seguiranno altri incontri:

Sabato 24 luglio, alle ore 11:30, presso il Castello Visconteo di Vogogna, a cura di ANPI Domodossola, con Luisa Mazzetti; nell’ambito del convegno 'Quasi Vero'.

Domenica 25 luglio, alle ore 15:30, all'Alpe Colle, presso la sede estiva della libreria Spalavera, con la sezione Anpi Verbania “Augusta Pavesi”, e il Parco Val Grande; nell’ambito dell’edizione 2021 di Libri in cammino e delle iniziative promosse dal Parco Letterario Nino Chiovini.

Il libro

Aprile 1944: una donna fugge dalle finestre dell’ospedale Niguarda, a Milano. È Maria Peron, un’infermiera trentenne, nubile, che abita in un convitto di suore e non ha alcun interesse per la politica, né tantomeno per la lotta armata. Però è coraggiosa, affamata di libertà e la sua bussola morale è infallibile. Ricercata dai fascisti, prende una decisione che le cambierà la vita: salire sui monti della Val Grande e diventare una ribelle. Maria trascorre un anno insieme ai partigiani e si spende senza riserve per prestare aiuto, senza mai imbracciare un’arma. Organizza un’infermeria e un presidio sanitario, si guadagna un grado da ufficiale e i galloni di chirurgo sul campo. Attraversa l’inferno della guerra, trovandosi testimone e protagonista di eventi drammatici e atti di ordinario eroismo e facendo i conti, giorno dopo giorno, con la propria coscienza.


Redazione

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