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Scuola e formazione | 17 giugno 2021, 10:20

Primo posto al concorso del Goethe Institut per il Maggia di Stresa

Premiata la videoricetta degli studenti di quarta B cucina e sala

Primo posto al concorso del Goethe Institut per il Maggia di Stresa

Gli studenti dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa hanno vinto il primo premio del concorso “Cucina da favola! / Deutsch… zum Anbeißen!”, indetto dal Goethe Institut Turin e rivolto alle scuole alberghiere di tutta Italia, a cui è stato chiesto di creare una video-ricetta ispirata alla fiaba “Il topo di città e il topo di campagna” di Esopo. Le classi 4° B Enogastronomia e 4° B Sala e vendita, coordinate dal prof. Donato Pinnafele, si sono aggiudicate la vittoria a pari merito con gli istituti “Giancardi” di Alassio e “Giolitti” di Mondovì, in un confronto tra 24 scuole alberghiere italiane. 

La giuria - composta da Goethe-Institut, Slow Food, Ambasciatori del Gusto e l’azienda Bosch – ha scelto il progetto dei ragazzi e ragazze di Stresa, che per il video hanno preparato un piatto che unisce tradizione e modernità, sfruttando gli ingredienti del territorio, abbinandolo inoltre a un cocktail, invece che a un vino, come si fa di consueto. Il risotto creato per l’occasione è cucinato con ingredienti del territorio (riso, pesce persico, nocciole, fiori eduli), mentre il cocktail, battezzato Lila Licht (luce viola), è a base di sweet and sour, sciroppo di viole e prosecco extradry, servito in un flute con una piccola decorazione floreale.  

Il concorso del Goethe Institut, giunto alla quarta edizione, ha l’obiettivo di promuovere la lettura creativa nell’insegnamento delle lingue straniere negli istituti alberghieri. Il tema della favola è stato scelto in occasione della prima edizione del 2012 perché allora cadeva il bicentenario dalla pubblicazione di Kinder- und Hausmärchen (le celebri Fiabe del focolare dei Fratelli Grimm). Lo spunto di quest’anno, lla favola de “Il topo di città e il topo di campagna”, nelle parole dell’autorevole istituto linguistico tedesco, era “un’occasione per sviluppare idee gastronomiche, ma anche per riflettere sulla sostenibilità e sull’impatto climatico delle materie prime e dei prodotti usati in cucina”.   

c.s.

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