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Attualità | 09 giugno 2021, 12:10

Partito il cantiere per il restauro della seconda Cappella della via Crucis

I lavori fanno parte del del progetto “Dal Borgo della Cultura al Calvario sito Unesco”

Partito il cantiere per il restauro della seconda Cappella della via Crucis

Chi sale in questi giorni al Sacro Monte Calvario domese si imbatte, all’inizio del percorso, nel cantiere per il restauro della II Stazione della Via Crucis, un intervento inserito nel progetto denominato “Dal Borgo della Cultura al Calvario sito Unesco”, destinato a ridisegnare l’itinerario che unisce il centro storico del capoluogo ossolano al Sacro Monte.

L’intervento, finanziato dal Ministero dei Beni Culturali e affidato alla Soprintendenza per i Beni Culturali del Piemonte, è stato aggiudicato per un totale di 279.594 euro.

 

Di seguito alcune notizie relative alla cappella oggetto dei lavori di restauro.

La cappella della II Stazione (Gesù caricato della croce si avvia al Calvario) pare sia stata iniziata nel 1666 e compiuta qualche anno dopo. Ha forma di ottagono e si affaccia sul portico con tre aperture: due finestre devozionali che fiancheggiano una porta-finestra come tutte le cappelle del Sacro Monte Calvario.

Il portico con grande arco frontale sostenuto da colonne di pietra locale, fu costruito solo nel 1735. L’opera plastica (13 statue, tre cavalli ed un cane) è dello scultore e plasticatore milanese Dionisio Bussola e del suo aiuto Giovanni Battista De Magistris detto “il Volpino”, la loro attività artistica ha lasciato ampi segni in tutti i Sacri Monti viciniori (Varallo, Orta, Varese).

Per quest’opera il Bussola lavorò dal 1672 al 1681. Nel 1703 il pittore milanese Giovanni di Sampietro dipinse le statue in cotto del Bussola ed affrescò il fondale.

Nel 1735, in occasione della Istituzione canonica della Via Crucis al S. M. Calvario, con la concessione delle indulgenze proprie di chi visita i Luoghi Santi della Palestina, il pittore Secondo Sestini affrescò internamente ed esternamente il portico antistante apponendovi alcune interessanti iscrizioni che qui riportiamo. All’esterno sull’arco del portico: «Tutti i fedeli cristiani dell’uno et altro sesso visitando questo Sacro Monte Calvario pentiti de suoi peccati, meditando qualche passo della dolorosa passione di n. s. Gesù Cristo, acquisteranno tutte le indulgenze concesse da sommi pontefici a quelli che visitano i lochi sacri di terra santa, e sono almeno sei indulgenze plenarie perpetue e quotidiane, alcune de quali s’acquistano ogni volta in ciascun giorno come dal libretto stampato. Anno MDCCXXXV p.p. die tertia mai»

C.S.

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