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Attualità | 12 aprile 2021, 20:12

Gioco legale, As.tro scrive a Chiorino: "Cambiare subito la legge regionale o le aziende falliranno"

Mercoledì il provvedimento arriva in aula. Il M5S pronto alla battaglia: "Tremila emendamenti per salvare la buona norma attuale che Cirio vorrebbe smantellare"

Gioco legale, As.tro scrive a Chiorino: "Cambiare subito la legge regionale o le aziende falliranno"

Intervenire "tempestivamente" contro le infiltrazioni criminali nel settore del gioco legale ed evitare il fallimento delle aziende piemontesi. È l’appello lanciato dall’associazione As.tro in nella lettera inviata a Elena Chiorino, assessore al Lavoro, Istruzione, Formazione professionale della Regione Piemonte.

"Abbiamo apprezzato il suo intervento nel corso della trasmissione Omnibus dello scorso 8 aprile dove ha sottolineato la necessità, soprattutto in questa fase emergenziale, di tutelare e sostenere le imprese", si legge. L’associazione fa poi il punto sullo stato delle imprese del settore, "pesantemente colpite dagli effetti prodotti dalla normativa regionale sul gioco e compromesse dall’emergenza sanitaria". A preoccupare in questa fase è in particolare "la mancanza di una previsione di ripartenza, che rende difficile immaginare un contenimento degli effetti economici sulle aziende del settore".

La situazione in Piemonte è definita "molto grave" anche a causa della legge regionale sul gioco del 2016. "Come stiamo denunciando da oltre 3 anni - spiega Mario Negro, presidente onorario As.tro - la previsione dell’applicazione retroattiva della legge regionale 9/2016, pur non avendo fatto registrare alcuna diminuzione sulla raccolta di gioco, ha determinato e continuerà a determinare conseguenze devastanti sulla tenuta delle imprese del gioco legale del Piemonte e sul relativo bacino occupazionale". Negro ricorda il rapporto della CGIA di Mestre sugli effetti della legge che ha già stimato una perdita di 1.700 posti di lavoro.

Da mercoledì il provvedimento che modifica la legge voluta nel 2016 dal centrosinistra arriva in aula in Consiglio Regionale. Ma le opposizioni sono pronte a ostacolare il voto e a provare il tutto e per tutto pure di salvare la legge attualmente in vigore. Il M5S, in particolare, è pronto alla battaglia e annuncia: "Tremila emendamenti per salvare la buona norma attuale che Cirio vorrebbe smantellare".

"La legge attuale - scrive il gruppo regionale pentastellato - è un'eccellenza piemontese che andrebbe difesa, promossa e presa a modello e da esportare sull'intero territorio nazionale. Tutti gli studi effettuati, compreso quello condotto da IRES Piemonte, hanno dimostrato la bontà di questa legge. Calano i cittadini piemontesi vittime di ludopatie, cala il giro d'affari di circa 500 milioni ed, allo stesso tempo, le scommesse online crescono in misura minore rispetto ad altre regioni a dispetto delle previsioni castrofiste del centrodestra".

Redazione Torino

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