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Economia e lavoro | 03 aprile 2021, 08:40

Covid Piemonte, dimezzati rispetto a gennaio i contagi sui luoghi di lavoro

Da febbraio le denunce all'Inail sono state 825, per un totale di 21.424 da inizio pandemia. Il Piemonte resta però la seconda regione più colpita dai contagi

Covid Piemonte, dimezzati rispetto a gennaio i contagi sui luoghi di lavoro

I luoghi di lavoro si confermano luoghi "più sicuri" se si parla di pandemia. Nel corso del mese di febbraio, infatti, i dati Inail certificano che in Piemonte le denunce di contagio sono state 825, proseguendo in un trend di diminuzione dopo le 3.468 denunce di dicembre 2020 e le 1.735 di gennaio. Una cifra, dunque, che si dimezza ancora per un totale di 21.424 casi rilevati dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2021. In regione i casi mortali salgono a 45 (+5 rispetto al monitoraggio precedente), pari al 9% dei decessi da Covid registrati in Italia (499).

I dati regionali si dimostrano in linea con quelli nazionali. In Piemonte l’ultima rilevazione di febbraio presenta una riduzione delle denunce (pari al 52,4%) ancora più pronunciata se confrontata con i dati di gennaio che registravano un calo del 49,8% rispetto al mese precedente. La situazione del Piemonte è del resto in linea con quanto emerge dai dati nazionali dove la riduzione dei casi rispetto a gennaio, seppur minore in percentuale, è significativa attestandosi intorno al 47%.

Gli ultimi dati registrati in Piemonte sembrano confermare l’ipotesi che i luoghi di lavoro siano maggiormente tutelati dal rischio di contagio rispetto alla prima e seconda ondata, grazie a un sempre migliore utilizzo di corrette procedure di sicurezza e di dispositivi di protezione contro il virus; inoltre la vaccinazione del personale sanitario ha fatto sì che diminuissero i contagi proprio tra quelle categorie di lavoratori che sono state fin dall’inizio le più colpite dal virus - spiega Giovanni Asaro, direttore regionale Inail -. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità del resto mostrano a febbraio, in Piemonte, un aumento rispetto a gennaio di 24.855 casi (+11,05) molto più rilevante se confrontato all’incremento dei contagi sul lavoro nello stesso periodo che è di 825 casi (+4,0% rispetto a gennaio), questo significa - prosegue Asaro – che i contagi sul lavoro stanno considerevolmente frenando la loro corsa nonostante la diffusione delle varianti”.

In questo senso la prossima rilevazione statistica con i dati del mese di marzo potrà fornire conferma a tale ipotesi.

Il Piemonte resta però la seconda regione più colpita dai contagi. Con il 13,7% dei casi totali risulta ancora alle spalle della sola Lombardia (26,5%). Seguono il Veneto (10,7%), l’Emilia Romagna (8,1%), e il Lazio (6,1%).

Per i casi mortali il Piemonte detiene sempre il terzo posto, con il 9,0% dei decessi da Covid registrati a livello nazionale, preceduto dalla Lombardia (33,9% dei casi totali) e dalla Campania (10,6%).

Tra le province italiane con il maggior numero di contagi da inizio pandemia il primato negativo spetta sempre a Milano, con l’10,2% del totale delle denunce, Torino è la seconda (7,1%) seguita da Roma (4,8%), Napoli (3,7 %) e Brescia (2,7%). Nel mese di febbraio 2021 Torino passa dalla terza alla quarta posizione per numero di denunce, preceduta da Milano, Ancona e Roma.

Per quanto riguarda invece i decessi da Covid contratto sul lavoro da inizio pandemia, Torino si attesta sulla percentuale del 4,0% e, con 5 decessi in più rispetto a gennaio, passa dalla settima alla quinta posizione, preceduta nell’ordine da Bergamo e Milano (entrambe 9,0%), Napoli (6,8%), Roma (6,2%), Brescia (5,2%).



Redazione Torino

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