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Attualità | 28 febbraio 2021, 20:00

Da lunedì si torna in Zona Arancione, ecco cosa si può e cosa non si può fare

Vietato accedere ai tavoli dei locali, che restano aperti solo per l’asporto

Da lunedì si torna in Zona Arancione, ecco cosa si può e cosa non si può fare

A mezzanotte scatta la Zona Arancione in tutto il Piemonte tranne che in Valle Vigezzo dove i Comuni sono entrati in Zona Rossa già dalle 18 di sabato.
Queste le principali misure previste in base all’ordinanza firmata nelle scorse ore dal ministro della Salute, Roberto Speranza.


SCUOLA

Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie

Didattica in presenza per le scuole superiori al 50%


SPOSTAMENTI

Sì agli spostamenti all’interno del proprio Comune senza autocertificazione, spostamenti che si raccomanda però di evitare se non necessari.

Vietato spostarsi dal proprio Comune sia in entrata che in uscita, da una Regione all’altra, salvo che per lavoro, studio, salute o necessità.

Consentiti gli spostamenti dai Comuni con meno di 5000 abitanti per una distanza non superiore ai 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia.

Consentita la visita a parenti e amici, solo all’interno del proprio Comune e nel limite di due persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.


ATTIVITÀ MOTORIA

Consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva all’aperto, ma solo in forma individuale.

Aperti i centri sportivi, mentre sono chiusi impianti sciistici, piscine e palestre.


ATTIVITÀ COMMERCIALI

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7.

L’asporto è consentito fino alle ore 18 per i bar, fino alle ore 22 per i ristoranti, mentre è sempre permessa la consegna a domicilio.

Apertura dei negozi al dettaglio.

Chiusura nel weekend dei centri commerciali (ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, fiorai, tabaccherie, edicole e librerie presenti al loro interno).

Apertura dei parrucchieri e dei centri estetici.

Apertura dei mercati anche extra-alimentari.

Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

CULTURA

Chiusura di musei e mostre, teatri e cinema.

Redazione

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